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TAPPEINER

Un’oasi mediterranea nel cuore delle Alpi.

Dall’elegante ed ordinata città di Merano al sentiero adombrato da palme e fichi d’india in pochi minuti: no, non abbiamo preso il teletrasporto, solo qualche gradino appena dietro il Duomo, uno dei numerosi punti di accesso della passeggiata Tappeiner.

Il percorso, creato e donato alla città dal medico Franz Tappeiner, si snoda lungo la pendice sud-ovest del Monte Küchelberg (Monte Benedetto), offrendo una straordinaria veduta sulla conca di Merano.

Ma la vera sorpresa consiste nella possibilità di ammirare, inseriti nella flora autoctona, esemplari tipicamente mediterranei come agavi, ulivi, pini marittimi e alberi di eucalipto… Per non parlare delle specie più esotiche quali bambù, cactus e addirittura fichi d’india.

Passeggiando tra queste molteplici varietà vegetali, si arriva a dubitare di trovarsi in una città di montagna, solo l’orizzonte con i suoi innumerevoli meleti, tipici di questa zona del Trentino Alto-Adige, riporta alla realtà.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Alto Adige – Val Passiria

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA: OpenStreetMap andata ; Ritorno passeggiata gift ; Passeggiata gift

PARTENZA: Duomo Merano

ARRIVO: Fine passeggiata Tappeiner, appena sotto Castel Fontana

ALTITUDINE PARTENZA 320m

ALTITUDINE ARRIVO: 400m

ALTITUDINE MASSIMA: 400m

DISLIVELLO IN SALITA: 130m

LUNGHEZZA PERCORSO: 8 km andata e ritorno

TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 2 ½

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Kompass Passeirtal Val Passiria 044

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Il percorso è molto facile per cui sono sufficienti anche un paio di scarpe da ginnastica. L’itinerario si sviluppa a bassa quota (400m) e vicino alla città.

PERIODO RACCOMANDATO: Dalla primavera all’autunno

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

31 luglio

Partiamo nel cuore della cittadina di cura termale quale è Merano, con il suo variopinto centro storico ed i castelli medioevali. Il suo apparire insieme signorile e brioso è dato dai curati e vivaci giardini, dall’ippodromo, dagli eleganti negozi, dallo spumeggiate torrente Passirio e dalle sorgenti termali ricche di radon, sali minerali e metalli rari. È una città sorprendente da vivere e visitare, in cui è impossibile annoiarsi e non essere influenzati dal suo “carattere” esuberante ed allegro.

Il percorso inizia proprio dietro il duomo, dove con qualche scalino guadagniamo subito un po’ di quota e panorama. Il resto del sentiero si snoda per brevi e leggere pendenze, sul versante nord della città, con un’ottima esposizione a sud che ne ha condizionato il clima già mite.

Tale sentiero venne architettato e donato alla città di Merano da Franz Tappeiner, medico e ricercatore della val Venosta. Questo rispettato e rinomato personaggio, nato a Lasa nel 1816, esercitò la professione di medico a Merano. Tra le sue passioni troviamo l’antropologia e soprattutto la botanica, tant’è che raccolse un erbario con ben più di 6000 specie vegetali. Il progetto della Tappeiner prese vita dal 1891 ma terminò solo nel 1928, quando fu completato l’ultimo pezzo. Nel 1893 il Dott. Tappeiner mise a disposizione quasi 30.000 fiorini per la costruzione di questa passeggiata: una notevole somma per quell’epoca!

Qui sono inaspettatamente numerose essenze quali: querce da sughero, eucalipti, pini marittimi, agavi, aloe, cedri, ulivi, le uniche con uno sfondo di cime che superano i 3000m. Con crescente meraviglia, ci imbattiamo pure in palmizi, cactus, fichi d’india, piante erbacee come choisia ternata (arancio del Messico). Lungo il percorso è stato creato anche un orto di aromatiche che annovera ben 230 specie diverse.

Il tracciato consente un’ampia visuale su tutta la conca ospitante la città di Merano e su parte della valle dell’Adige, con la rispettiva corona di montagne.

Questa è considerata una delle più belle passeggiate d’Europa: la vista dall’alto di Merano, lo sfondo di qualche cima imbiancata ed in lontananza i verdi e lussureggianti pendii della bassa val Venosta, contribuiscono ad abbellire la camminata. Inoltre, verso la fine del percorso, la presenza nello scenario di Castel Fontana e Castel Tirolo riporta ad epoche lontane.

Raggiunto l’incrocio con la strada carrozzabile che arriva da Lagundo, diamo un ultimo sguardo ai manieri, che ci dominano dall’alto, e facciamo marcia indietro per lo stesso percorso dell’andata.

Per il ritorno consigliamo di proseguire dritti, lasciando sulla destra il sentiero da dove siamo saliti, arrivando così alla vecchia torre polveriera di Merano, utilizzata nel XVIII secolo come deposito di polvere da sparo. Dalla sua terrazza, accessibile da una scala di 111 gradini, si può ammirare un meraviglioso panorama.

Scendiamo quindi verso la gola Gift, scavata dal torrente Passirio, dove termina la Tappeiner.

Noi proseguiamo per la passeggiata Glft, che con qualche tornante scende verso il fiume. Qui tra palmizi e una fitta vegetazione sono state posizionate numerose panchine che, come pagine di un libro, contengono ognuna i versi di qualche poesia.

Questa “Via della Poesia” è un progetto della biblioteca civica di Merano, nato nel 1997 dalla collaborazione con l’artista Marco Nereo Rotelli. Il percorso dedicato alla poesia vuole essere uno spazio di riflessione, inserito nel vicino contesto cittadino. La serie di versi dei poeti, incisi con il pirografo a fuoco sulle panchine, appartengono ad artisti presenti nelle diverse edizioni della rassegna “MeranoPoesia” o che hanno qui soggiornato o vissuto.

Accompagnati dalle rime dei poeti arriviamo in prossimità del torrente Passirio, seguiamo quindi le indicazioni per ritrovarci in breve nel centro storico di Merano.

TAPPEINER ultima modifica: 2016-10-01T17:58:09+02:00 da Amos e Elison

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