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STAMBECCO

Il signore di balze e pendii.

Stambecco – Capra Ibex.

 

Classificazione.

Classe: Mammiferi.

Famiglia: Bovidi.

Sottofamiglia: Caprini.

 

IN BREVE

POPOLAZIONE: 31000 capi sulle Alpi; 10000 capi in Italia.

PERICOLO ESTINZIONE: Rischio minimo.

HABITAT: Pascoli e ambienti rocciosi situati tra i 2000 e 3500 m di quota, nella fascia compresa tra i boschi ed i ghiacciai perenni.

PESO: 90 kg per i maschi; 35-50 kg per le femmine.

LUNGHEZZA: 160 cm i maschi; 135cm le femmine.

ALTEZZA AL GARRESE: 100 cm per i maschi; 80-90 cm per le femmine.

COLORE: Beige-marrone chiaro nella stagione estiva; bruno scuro nella stagione invernale. Le femmine hanno sempre il mantello più chiaro rispetto ai maschi.

ALIMENTAZIONE: Erba, rododendri, ginepri, germogli di piccoli arbusti, licheni, corteccia.

 

Popolazione nelle Alpi

Nel 1821, la popolazione di stambecchi era ridotta a soli 100 esemplari tutti confinati nel parco del Gran Paradiso. Le 160 colonie oggi distribuite sull’arco alpino sono una realtà grazie alle reintroduzioni effettuate, e sono tutte discendenti da quei pochi esemplari rimasti dall’inizio ‘800; questo presenta dei problemi per la bassa variabilità genetica della specie. Attualmente si stima che circa 30 mila animali vivano sulle Alpi, dei quali 10 mila presenti nelle 60 colonie italiane.

 

Conservazione e protezione

Dopo aver rischiato l’estinzione nel XIX secolo, attualmente risulta specie a rischio minimo.
Francia, Germania ed Italia prevedono il divieto assoluto di caccia per proteggere questo animale, mentre in Svizzera ed Austria l’abbattimento è controllato e limitato. In Italia solo nella provincia di Bolzano è permessa l’uccisione di 10 capi all’anno per controllare la popolazione.

 

Habitat

Lo stambecco vive in ambienti rocciosi d’alta montagna, nei pascoli misti a rocce che si trovano tra i boschi ed i ghiacci perenni, a quote comprese tra i 2000 ed i 3500m.
Solitamente evitano i boschi fitti frequentando al massimo solo quelli radi. I maschi, in primavera, possono scendere verso il fondovalle per raggiungere l’erba fresca; le femmine invece restano più in quota.

 

Caratteristiche

Lo stambecco presenta corna cave permanenti . Queste crescono ogni anno fino a novembre, quando il loro sviluppo si blocca, provocando la formazione di un anello: è proprio contando questi anelli (strisce scure)che si può risalire all’età dell’animale. Il maschio è caratterizzato da lunghe corna arcuate a forma di scimitarra che arrivano a un metro di lunghezza, mentre le femmine hanno corna più corte e dritte (30-35 cm).

Gli stambecchi arrivano facilmente ai 15 anni d’età, qualche femmina può arrivare fino ai vent’anni.

Il colore del mantello cambia a seconda della stagione: di color beige-marrone con peli corti d’estate, mentre nella stagione fredda è più scuro con peli fitti. In ogni caso il mantello delle femmine è più chiaro.
In maggio-giugno avviene la muta dal mantello invernale a quello estivo: gli animali si sfregano contro rocce o tronchi per eliminare la vecchia pelliccia e perciò, in questo periodo, è facile trovare ciuffi di pelo su rocce e cespugli.

Il peso medio dei maschi adulti a fine autunno è di 90 kg con una lunghezza media di 160cm mentre le femmine sono notevolmente più piccole con un peso medio di 35-49 kg e una lunghezza media di 135 cm. Le zampe robuste hanno il piede formato da uno zoccolo con due dita anteriori ed una posteriore che gli garantiscono una presa sicura sui terreni montani

 

Comportamento

Lo stambecco è un animale gregario. I maschi vivono in branchi separati dai gruppi delle femmine ai quali si riuniscono unicamente in primavera per la riproduzione.

I gruppi di maschi comprendono elementi sopra i 4-5 anni di età e possono arrivare a contare anche 100 individui. Solo i soggetti più anziani tendono a vivere in solitaria o tutt’al più in piccoli gruppi.

I branchi delle femmine comprendono anche i giovani fino a circa tre anni di età, in estate i piccoli vengono sorvegliati da una o due femmine mentre le altre genitrici vanno alla ricerca di cibo.

Gli stambecchi sono animali diurni, attivi da appena prima dell’alba fino all’imbrunire. Amano pendii e terrazzi erbosi ben esposti al sole. Questo animale è capace di incredibili acrobazie sugli erti pendii rocciosi delle montagne; questo grazie alla conformazione delle corte zampe con suola elastica ma con margini durissimi e taglienti che offrono un’incredibile presa. Queste caratteristiche li rendono però inadatti a camminare sulla neve fresca.

La riproduzione avviene a dicembre-gennaio, quando i maschi vanno alla ricerca delle femmine in calore. Sono molto rari, seppur spettacolari, i combattimenti fra maschi.

Dopo il periodo di gestazione che dura 160-180gg nasce un figlioletto (solo raramente due) che dopo pochi minuti è già in grado di sorreggersi sulle proprie gambe e seguire la madre lungo i dirupi.

La maturità sessuale dei maschi avviene intorno ai 3 anni di età quando si staccano dalle madri, mentre il massimo vigore si ha tra i 5 e gli 8 anni. Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 3-4 anni di età. Si può incrociare facilmente con la capra domestica.

Lo stambecco non ha nemici naturali, al di fuori dell’aquila che talvolta prende qualche piccolo. Qualche animale muore a causa di cadute o sotto le slavine.

 

Alimentazione

Lo stambecco è prettamente vegetariano e può arrivare a consumare fino a 15 kg di erba al giorno.

La sua alimentazione è costituita da quello che può facilmente trovare negli habitat poveri di alta montagna quali licheni, erba, rododendri, ginepri, cespugli. In inverno si alimenta con erbe secche mentre in primavera è facile vederlo in piedi sulle zampe posteriori intento a brucare germogli di piccoli arbusti.

Come gli altri ungulati è ghiotto di sale; il sodio in effetti è un elemento indispensabile per il suo metabolismo ma non sempre riesce ad ingerirne in sufficiente quantità con le erbe.

Durante la bella stagione accumula riserve di grasso per superare l’inverno, da cui esce comunque notevolmente smagrito ed affamato; per questo in primavera scende di quota per trovare fonti di cibo. Beve poco e talvolta si accontenta di leccare la rugiada o dell’erba bagnata.

STAMBECCO ultima modifica: 2016-03-06T18:16:46+02:00 da Amos e Elison

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