Pubblicato il Pubblicato in Escursioni (faticose), Italia

RIFUGIO TUCKETT

Incantevoli scorci tra le imponenti e magiche Dolomiti.

Immersi nei vividi colori autunnali e circondati dal silenzi del bosco, un silenzio rotto solo dal gorgoglio dell’acqua con i suoi mirabolanti salti, mentre in lontananza già si intravvedono le frastagliate cime delle Dolomiti del Brenta… Lì, proprio all’ombra di quelle grigie guglie, si trova il rifugio Tuckett.

Punto di arrivo di un percorso capace di incantare per la bellezza e diversità dei suoi scorci. Dalle frizzanti cascate alle aspre e scure rocce, passando per le mille e più sfumature che l’autunno regala al bosco.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Trentino – Dolomiti del Brenta

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA: Parcheggio-percorso cascate ; Cascate – rifugio

PARTENZA: Rifugio Vallesinella

ARRIVO: Rifugio Tuckett

ALTITUDINE PARTENZA: 1515m

ALTITUDINE ARRIVO: 2272m

ALTITUDINE MASSIMA:2272m

DISLIVELLO IN SALITA:800m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): circa 10km

TEMPI DI PERCORRENZA: 4 ½ ore

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Tabacco Dolomiti di Brenta 053

CIME PRINCIPALI:
Castello di Vallesinella 2782m;
Campanile di Vallesinella 2946m;
Cima Sella 2913m;
Cima Vallesinella 3114m;
Cima Brenta 3150m;
Cima Mandron 3040m;

Dal rifugio Tuckett il panorama è molto ampio estendendosi dalle cime del gruppo dell’Adamello-Presanella fino al Cevedale

PUNTI DI RISTORO: Rifugio Vallesinella 1515m; rifugio Casinei 1850m; rifugio Tuckett 2272m

LINK RIFUGIO: Rifugio Tuckett&Sella ; Rifugio Vallesinella

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO:
Rifugio Vallesinella: (+39) 0465 442883; (+39) 320 2853815
Rifugio Tuckett: (+39) 0465 441226 (in stagione); (+39) 0465 507287 – (+39) 335 5253090 (fuori stagione)

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Scarponi o scarpe da trekking, bastoncini telescopici, impermeabile e almeno un capo caldo.

PERIODO RACCOMANDATO: Metà giugno – metà ottobre

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

16 ottobre

Spettacolare percorso, in particolar modo nelle mezze stagioni (autunno e inizio estate).

Nella prima parte l’acqua veste il ruolo di protagonista: il suo gorgoglio ci accompagna verso quelle che sono, allo stesso tempo, sorgenti e cascate. Nella seconda parte del tragitto, invece, le vedute si allargano, fino a contemplare un incantevole panorama che si estende dalle cime del gruppo Adamello-Presanella fino al Cevedale. Ma non solo, il sentiero incita il camminatore a proseguire per avvicinarsi a quelle cime rocciose che circondano il rifugio Tuckett, un contesto unico che rende questa escursione davvero impagabile.


 

Si parte dal parcheggio del rifugio Vallesinella, raggiungibile in auto dalla località Palù di Madonna di Campiglio. In alta stagione la strada viene chiusa al traffico ed il rifugio Vallesinella diventa accessibile solo tramite il servizio di bus navetta (3 euro andata e ritorno). Nello specifico, la strada viene solitamente chiusa al traffico tutte le domeniche, da fine giugno a metà settembre e, tutti i giorni da inizio luglio a fine agosto (dalle 9.45 alle 18.50). Chi volesse può arrivare con la propria auto, rispettando gli orari in cui la strada non viene interdetta al traffico, ma è comunque necessario pagare il parcheggio (6 euro).

Una volta arrivati al rifugio Vallesinella, seguiamo la stradina sterrata che, prima in leggera salita e poi in lieve discesa, ci porta a costeggiare il torrente che seguiremo fino alle sue spettacolari sorgenti.

Raggiunto il torrente, teniamo la riva sinistra, imboccando il sentiero indicato per le cascate, proseguendo quindi in lieve pendenza nel bosco. L’acqua, sgorgata da poco dalla roccia, è limpidissima ed il suo affascinante ed insieme rilassante gorgoglio ci accompagnerà in questo tratto del percorso. Lo sguardo si sposta a tratti verso l’alto, dove le guglie rocciose delle Dolomiti del Brenta si innalzano con selvaggia forza sopra i boschi.

A breve il corso d’acqua prende un carattere più allegro e vivace, ruzzolando con piccoli ma numerosi salti tra le rocce. I caldi colori autunnali delle latifoglie di questo bosco misto a conifere rendono ancor più pittoresco il paesaggio.

Il torrente diventa però spettacolare solo presso le cascate alte di Vallesinella: un incredibile palcoscenico dato dal notevole salto d’acqua sulla sinistra e dalla più piccola cascata sulla destra.

Oltre alla loro bellezza, queste cascate sono uniche essendo allo stesso tempo anche sorgenti: infatti l’acqua nasce direttamente dalla parete, sgorgando copiosa dalla roccia e precipitandosi nel vuoto sottostante.


 

Il sentiero ora serpeggia per inerpicarsi lungo il canalone fino ad arrivare affianco alla cascata principale. Da qui è possibile notare come due sorgenti confluiscano per formare il salto d’acqua.

Tutte queste sorgenti sono soggette a forti variazioni stagionali dovute alle precipitazioni o allo scioglimento della neve in alta quota tanto che alcune di loro rimangono asciutte per gran parte dell’anno, divenendo attive solo nel periodo di disgelo o in caso di forti piogge. Si tratta infatti di sorgive carsiche che incorporano sotto la roccia tutta l’acqua proveniente dal sovrastante bacino idrico della valle per poi sgorgare in prossimità di questo salto di quota.

Abbandoniamo ora le cascate per rientrare in mezzo al bosco e trovare come compagno un nuovo e più tranquillo ruscello. Ancora poco e una radura si apre davanti al sentiero mettendo in contrasto i toni dei gialli e verdi resi più caldi dal sopraggiungere dell’autunno, con il blu carico del cielo che contorna le cime. Dalla radura il sentiero si divide e noi teniamo la destra.

D’ora in poi terremo come riferimento la traccia n°317b che alterna il bosco a qualche scorcio panoramico, fino ad arrivare al rifugio Casinei a 1826m di quota.

Le cime imbiancate del gruppo dell’Adamello-Presanella cominciano a comparire ben visibili davanti a noi mentre prendiamo il sentiero n°317 che parte in salita dietro il rifugio e che, con pendenza più accentuata di quella percorsa fino ad ora, ci fa guadagnare rapidamente quota.

In mezzo al giallo dei larici compaiono le nette e fantasiose forme delle cime delle Dolomiti del Brenta; la spruzzata di bianco di una recente nevicata dona ulteriore fascino a queste cuspidi di roccia che già ricordano certi paesaggi da cartoline del parco dello Yosemite, sulle Montagne Rocciose.

Aumentando di quota si diradano i larici mentre pini mughi e qualche altro cespuglio crescono qua e là sul terreno roccioso.

Il panorama verso le cime del gruppo dell’Adamello diventa sempre più sublime man mano che si sale, mettendo in contrapposizione questi due versanti così vicini e diversi. Da un lato le cuspidi rocciose dalle forme nette e taglienti delle Dolomiti del Brenta, fatte di calcare e dolomia, dall’altro le forme più morbide delle granitiche punte dell’Adamello. Le prime maggiormente esposte all’azione erosiva degli agenti atmosferici, le seconde più modellate dalle forze dei ghiacciai. A separare questi due antitetici gruppi montuosi, la linea delle Giudicarie, faglia che corre lungo la val Rendena e che ha permesso a due contrastanti tipologie di strati geologici di emergere in superficie.


 

Un ulteriore allungo ci porta in vista del rifugio Tuckett, sorvegliato dalle sue vedette di roccia.

Il terreno caratterizzato da linee di marne calcaree parallele e dentellate ci porta a capire come l’erosione, ed in particolar modo quella dell’acqua, abbia modellato in passato e continui tutt’ora a sagomare questo paesaggio.

Siamo ormai giunti a questo fantastico rifugio, da dove la vista si estende libera verso le cime del gruppo Adamello-Presanella fino ad arrivare al Cevedale. Un’eccezionale panorama che vale quanto le incredibili cime dolomitiche che circondano il rifugio.


 

 

 

 

Per il ritorno è possibile ripercorrere a ritroso il sentiero dell’andata fino al rifugio Casinei per poi continuare sulla traccia n°317 che accorcia notevolmente la distanza dal parcheggio di Vallesinella.

In alternativa si può anche scendere al Casinei per il sentiero del Fridolin (n°328 e poi n°318 fino al rifugio).


 

RIFUGIO TUCKETT ultima modifica: 2017-03-06T17:58:28+00:00 da Amos e Elison

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