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RIFUGIO PIO XI

Dal lago di Resia ai piedi della Palla Bianca.

Verso la fine della Val Venosta, presso il passo Resia, vi è una valle il cui nome non tutti conoscono… Oscurata dal ben noto lago, il cui sfondo con il campanile domina tutte le cartoline della zona, la Vallelunga sembra quasi passare in secondo piano.

Ma se vi addentrerete tra i suoi verdi pendii, percorrendo l’erto sentiero che conduce al rifugio Pio XI – Weißkugelhütte, scoprirete che il paesaggio che vi lasciate alle spalle non è minimamente paragonabile allo scenario si aprirà ai vostri occhi: il vicino ghiacciaio contornato dalle imponenti cime innevate, fanno di questo rifugio una vera gemma incastonata nel cuore delle Alpi.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Alto Adige – Val Venosta

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA: OpenStreetMap

PARTENZA: Melago

ARRIVO: Rifugio Pio XI alla Palla Bianca – Weiβkugelhütte

ALTITUDINE PARTENZA: 1919m

ALTITUDINE ARRIVO: 2542m

ALTITUDINE MASSIMA: 2542m

DISLIVELLO IN SALITA: 600m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 10 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Andata ore 2; ritorno ore 1 ½

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Kompass 041 Obervinschgau Alta Val Venosta

CIME PRINCIPALI:
Cima dei Corvi – Rabenkopf 3393m
Cima di Fontana di Fuori – Freibrunner Spitze Äuβerer 3471m
Cima Barba d’Orso – Bärenbartkogel 3553m
Palla Bianca – Weiβkugel 3739m
Punta di Vallelunga – Langtauferer Spitze 3528m
Hochvernaglwand 3433m
Hintere Hintereisspitze 3485m
Punta Lago Bianco – Weiβseespitze 3518m

PUNTI DI RISTORO: Rifugio Pio XI alla Palla Bianca – Weiβkugelhütte 2542m

LINK RIFUGIO: Rifugio Pio XI

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: rifugio 0473 633191; valle 0473 633434

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Capi caldi e impermeabile anche in estate, le vette oltre i 3000m e la vicinanza ai ghiacciai possono causare repentini abbassamenti di temperatura. Consigliati i bastoncini telescopici. Come calzature sono preferibili gli scarponi o, tutt’al più, un buon paio di scarpe da trekking. Mettete nello zaino degli occhiali da sole in quanto l’eventuale presenza di neve fresca sopra i ghiacciai può essere accecante.

PERIODO RACCOMANDATO: Metà luglio – metà settembre

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

1 agosto

L’immagine del lago di Resia con il campanile che sbuca dall’acqua è ormai diventato un’ icona del luogo e delle montagne alto atesine. Chiunque transiti sul passo di Resia, strada di crocevia per 3 nazionalità, viene tentato a fermarsi per la classica foto con il lago.

Quello che non tutti sanno è che il posto più magico e spettacolare di questa località si nasconde invece alla fine della Vallelunga o, in tedesco, Langtauferer Tal. Dal paese di Curon Venosta, questa valle si fa strada tra le montagne, fino ai piedi della Palla Bianca – Weiβkugel 3739m.

È dal piccolo abitato di Melago, dove si lascia l’auto, in poi che le cime ammaliano lo sguardo.

L’unione d’insieme rende questo luogo spettacolare: le sperdute case di Melago, i curati pascoli dal verde perennemente brillante grazie all’abbondanza di acqua, la serpentina del torrente che scende, le suggestive cime che oltrepassano i 3000m, l’anfiteatro glaciale che si apre dal rifugio, la frizzante aria che scende dalle alte quote… Non vi dimenticherete questa camminata!

Una volta lasciata l’auto nell’ampio parcheggio di Melago, seguiamo le indicazioni per il rifugio Pio XI – Weiβkugelhütte. Dopo pochi passi in piano noi optiamo per il sentiero numerato 3, lasciando invece a destra la traccia numero 2 che si dirige senza dislivello verso la malga di Melago.

Il nostro percorso affronta subito una ripida salita che ci porta ad una croce in legno su un colle erboso. Da qui, guardando indietro dominiamo i lussureggianti pascoli che circondano l’abitato di Melago, davanti a noi, invece, magnetizzano il nostro sguardo le cime di Fontana e Barba d’Orso (in tedesco Freibrunner e Bärenbartkogel) con i loro circhi glaciali.

La salita si mantiene alquanto scoscesa, attraversando un crinale erboso fino a quota 2350m, dove raggiungiamo una seconda croce in legno. Qui abbandoniamo la segnaletica numerata 3 per proseguire sul sentiero più a destra indicato in cartina come 1A ma fisicamente contrassegnato dalle indicazioni come 3B. Prendete pure fiato perché la maggior parte della salita è ormai alle spalle e ora il sentiero si mantiene in quota quasi in piano. Sulla destra è possibile notare l’evidente solco lasciato dalla vecchia lingua glaciale, allora ben più possente di adesso.

Dietro la cima Barba d’Orso si erge la più elevata punta della valle la Palla Bianca o Weiβkugel 3739, di cui si scorge proprio solo la sommità. Davanti a noi comincia invece ad aprirsi lo scenario glaciale che meglio ammireremo una volta arrivati al Rifugio Pio XI alla Palla Bianca – Weiβkugelhütte.

Incrociamo il sentiero numero 2 che sale da destra e poco dopo, con il rifugio in vista davanti a noi, affrontiamo l’ultima e corta salita.

La costruzione del rifugio è ancora quella originaria, fatta con legno e calcestruzzo mantenendo la tipicità dei vecchi rifugi. All’interno gli spazi sono più angusti rispetto agli edifici di nuova fattura, ma così il rifugio Pio XI ha il pregio di mantenere maggior poesia.

La vista da qui è sublime: dalla sua soleggiata balconata erbosa il rifugio Pio XI – Weiβkugelhütte 2542m si affaccia sulle lingue glaciali e sullo spesso seracco del Gepatschferner. Spinti dalla bellezza del paesaggio muoviamo qualche passo sul sentiero Richter che prosegue dal rifugio affiancando in quota la lingua del ghiacciaio.

Questo sentiero porta sul ghiacciaio Gepatsch e più in alto diventa percorribile solo da alpinisti esperti ed attrezzati, ma per godere di qualche ulteriore scorcio si può percorrere il breve tratto iniziale. Non passa molto tempo che un fragoroso temporale di calore ci costringe a fare una veloce ritirata fino alle sicure pareti del rifugio.

Aspettiamo che il temporale sfoghi il suo impeto per poi ripercorre un po’ più “leggeri” il tragitto dell’andata; su quelle belle cime, infatti, abbiamo lasciato un pezzetto di cuore!

RIFUGIO PIO XI ultima modifica: 2016-07-06T23:47:31+02:00 da Amos e Elison

2 pensieri su “RIFUGIO PIO XI

  1. Bellissima questa escursione, che ho avuto modo di fare qualche anno fa durante un soggiorno nell’alta Val Venosta. Bellissima la scoperta del vostro blog, che è veramente ben fatto. A presto.
    Venus

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