Pubblicato il Pubblicato in Escursioni (faticose), Italia

RIFUGIO DAL PIAZ, LE BUSE E IL MONTE PAVIONE

La magia delle Vette Feltrine.

Diverse sono le caratteristiche che rendono l’escursione al rifugio Dal Piaz un entusiasmante viaggio nel regno della fantasia…

Ecco la stretta e ripida stradina, che ricorda quella percorsa da re Elrond nel film “Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re”, o il masso a forma di testa d’uccello, posto come silenzioso guardiano della montagna, o ancora le incredibili conche (le buse), dove crescono specie floreali uniche al mondo. Ma ciò che rende davvero surreale questo luogo è la nebbia, che spesso avviluppa a sé il paesaggio sottostante creando così una barriera, una sorta di confine tra il mondo reale e quello di questa montagna incantata.

Ma si sa, in ogni fiaba il male è sempre in agguato, quindi attenti a non imbattervi nelle streghe che, come raccontano le tradizioni popolari, la notte si riunivano nell’anfiteatro naturale di rocce. Certo, si racconta anche che gli abitanti del paese riuscirono a scacciarle, tuttavia nel mondo delle fiabe non si sa mai cosa possa succedere…

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Veneto – Vette feltrine, Feltre (BL)

LINK MAPPA: OpenStreetMap

PARTENZA: Passo Croce D’aune

ARRIVO: Rifugio Dal Piaz – la Busa delle Vette

ALTITUDINE PARTENZA: 1015m

ALTITUDINE ARRIVO: 1995m

ALTITUDINE MASSIMA: 1995m

DISLIVELLO IN SALITA: 1000m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 20 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Andata ore 3; ritorno ore 2

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Carta Tabacco 023 Alpi Feltrine Le Vette – Cimonega

CIME PRINCIPALI:
Monte Pavione, 2335m
Col di Luna, 2295m
Cima Dodici, 2265m
Vette Grandi, 2063m
Monte Vallazza, 2167m.

PUNTI DI RISTORO: Rifugio dal Piaz

LINK RIFUGIO: http://www.rifugiodalpiaz.com/

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: 329 3647428; 0439 9065

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Questo è l’itinerario più semplice per salire al rifugio, con la maggior parte del percorso su facile stradina e semplici sentieri, quindi bastano anche un paio di comode scarpe da trekking. Portate con voi un impermeabile anche nelle belle giornate, in quanto spesso in questa zona si concentrano nuvole di passaggio che portano a locali precipitazioni.

PERIODO RACCOMANDATO:
Da maggio ad ottobre. Il rifugio è aperto dal 20 giugno al 20 settembre ma previo accordo, apre anche nei weekend al di fuori di questo periodo. Noi consigliamo questo percorso nelle mezze stagioni, in giugno e settembre.

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

Con questa escursione arriviamo in cima alle vette feltrine, tra le cosiddette “ Buse”, un posto di cui non si indovinerebbe mai l’esistenza e che regala, una volta giunti in cima, piacevolissime sorprese. Appare infatti, come un luogo incantato e isolato dalla frenesia del mondo, dove il tempo scorre più lentamente. Qui ci si sente in contatto con la natura più sincera: le Buse nascondono un flora unica al mondo. Innumerevoli infatti sono le specie vegetali e le fioriture che hanno trovato casa in questo luogo. Basti pensare che le Vette contano oltre 1300 specie vascolari, tra le quali alcune molto rare od endemiche.

Anche la fauna è numerosa e, con un po’ di fortuna e senza creare rumore, è possibile vedere camosci, caprioli, galli forcelli, marmotte, volpi, pernici bianche e molti altri ancora. Insomma un’oasi naturale nascosta e caratteristica, che non è possibile non visitare almeno una volta.

Degli innumerevoli tracciati che portano al rifugio Dal Piaz proponiamo qui il più facile.
Il percorso seppur lungo e con 1000 m di salita, risulta molto semplice; si parte dal passo Croce d’Aune e, lasciata l’auto nel piccolo parcheggio presente in cima al passo, si imbocca la stradina asfaltata che parte sulla destra. In breve, la strada diventa sterrata e noi consigliamo di tagliare i tornanti iniziali prendendo i primi due spezzoni del sentiero 801. A quota 1250m lasciamo la traccia numerata 801 per procedere sulla carrozzabile.

Salendo, il bosco lascia gradatamente spazio a pendii erbosi, pareti e pinnacoli rocciosi. Intorno ai 1500m, la strada è incavata sotto una parete rocciosa friabile e instabile, dove sono stati posizionati diversi sensori per monitorarne eventuali cedimenti o frane: quindi non percorretela se l’allarme luminoso collegato ai suddetti sensori è acceso.

Si attraversa poi un costone e si procede verso l’interno della valletta: da qui si può già vedere il rifugio che domina il panorama sui declivi erbosi più in alto.
Nell’ultima parte della salita la stradina si inerpica con pittoreschi tornanti in mezzo ad un paesaggio che acquista tratti sempre più incontaminati e selvaggi.

Si arriva così al Dal Piaz, che dall’alto dei suoi 1995m, gode di un panorama invidiabile su tutte le vallate e cime circostanti; nelle giornate più limpide la vista può arrivare alla laguna veneta e ai colli precursori dell’appennino emiliano! Il paesaggio qui è davvero magnifico, e non si può fare a meno di approfittare della cucina tipica e genuina dei gestori del rifugio.

Per i più allenati, è possibile prendere il sentiero 817 che in cresta conduce, con ulteriori 300m di dislivello, fino alla sommità del monte Pavione, cima di 2335m che domina le vette e le Buse.

Per i più pigri, invece, è comunque d’obbligo varcare, pochi metri sopra il rifugio, il passo delle Vette Grandi e scendere verso la Busa delle Vette con la relativa malga.

All’imbrunire i camosci vengono a pascolare appena al di fuori delle finestre del rifugio, dove è possibile ammirarli con la cornice degli straordinari tramonti che il luogo riserva.

 

Una parentesi sulle Buse delle Vette.

Le Buse fanno parte del parco delle dolomiti bellunesi e non sono altro che degli antichi circoli glaciali.
Il ghiaccio e gli agenti atmosferici hanno modellato le morbide rocce carsiche di queste montagne creando questi grandi infossamenti circolari che richiamano la forma di un cratere vulcanico. Ad oggi, sono diventate il nido di una varietà di flora e fauna straordinaria. Le fantastiche cime che circondano queste depressioni fanno ricordare, per la loro forma, delle grandi onde marine: il tutto crea uno scenario unico che solo qui si può ammirare. Non per niente le vette feltrine sono considerate dall’ UNESCO, insieme al restante territorio del parco delle dolomiti bellunesi, come patrimonio dell’umanità.

Molto caratteristica nel territorio delle Vette è la ”piaza del Diaol” (piazza del Diavolo), una distesa di massi enormi, che crea una sorta di anfiteatro con uno spiazzo erboso al centro. Questo nome le deriva dall’immaginazione popolare che vedeva in questa formazione la dimora scelta dalle streghe.

RIFUGIO DAL PIAZ, LE BUSE E IL MONTE PAVIONE ultima modifica: 2016-02-27T12:02:34+02:00 da Amos e Elison

2 pensieri su “RIFUGIO DAL PIAZ, LE BUSE E IL MONTE PAVIONE

    1. Ciao! Non ricordiamo la posizione precisa, comunque si trova sul lato a valle nella prima metà della strada sterrata. Buona montagna!

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