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RIFUGIO CALDENAVE “CLAUDIO E RENZO”

Nella verde e serena valle di Caldenave.

Dallo spumeggiante torrente al placido rivo: è l’acqua il filo conduttore dell’escursione al rifugio Caldenave.

Così, all’inizio del percorso sarete accolti dal frizzante Rio di Caserine, che con i suoi allegri salti d’acqua e il suo continuo gorgoglio vi accompagnerà lungo il tratto che attraversa il bosco. Ma poi, quando gli alberi iniziano a diradarsi, il torrente diventa più tranquillo e sinuoso: è proprio grazie alle sue numerose anse e meandri che la radura acquista un aspetto magico e sereno.

Posto poco più in alto, il rifugio domina questa verde oasi, guardando in lontananza alle splendide vette dei Lagorai. Insomma, Caldenave è la meta perfetta per chi desidera fuggire dalla confusione e rilassarsi nella natura!

 

IINFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Trentino – Lagorai

LINK MAPPA: OpenStreetMap

PARTENZA: Rifugio Carlettini

ARRIVO: Rifugio Caldenave “Claudio e Renzo”

ALTITUDINE PARTENZA: 1368m

ALTITUDINE ARRIVO: 1792m

ALTITUDINE MASSIMA: 1792m

DISLIVELLO IN SALITA: 450m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 8km circa

TEMPI DI PERCORRENZA: Andata ore: 1 ½; ritorno ore: 1

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Kompass 621 Valsugana Tesino

CIME PRINCIPALI:
Cima Caldenave, 2442m
Cima Trento, 2496m
Cima Brunella, 2530m
Cima Orsera, 2471m (cime a cerchio dietro il rifugio).
In vista sul versante opposto si può invece notare:
Cima delle Buse, 2574m
Monte Montalon, 2501m
Cima delle Stellune, 2605m
Cima di Lagorai, 2585m

PUNTI DI RISTORO: Rifugio Carlettini; rifugio Caldenave.

LINK RIFUGIO: Altavia del Granito – rifugio Caldenave-Claudio e Renzo; Rifugio Carlettini

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: Rifugio Caldenave: 348 2564848; rifugio Carlettini: 345 9724899

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: Per questa escursione bastano le scarpe da trekking

PERIODO RACCOMANDATO: Da fine giugno a metà ottobre

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

Interessante camminata per tutta la famiglia, ideale per rilassarsi e “staccare” dallo stress quotidiano.

Si parte dal rifugio Carlettini a 1368m, situato nella verde val Campelle (laterale della Valsugana), dove è possibile prendere forze con una buona colazione.

L’inizio dell’itinerario si imbocca proprio sulla parte opposta della strada, di fronte al rifugio Carlettini, procedendo in modesta salita su stradina. Oltrepassate alcune abitazioni adibite a seconde case, è possibile scegliere una delle due diverse direzioni: per imboccare il sentiero 332 bisogna continuare dritti per poi girare sulla sinistra al primo tornante. Tuttavia, per le famiglie con bambini piccoli, è maggiormente consigliabile tenere da subito la sinistra in modo da proseguire sulla strada forestale che sale in modo più dolce e agevole. I due percorsi, comunque, si incontrano a circa 1465m di quota.

A 1500m si attraversa il rivo di Caserine e si abbandona definitivamente la strada per il sentiero che, seguendo a ritroso il frizzante torrente, permette di ammirare i suoi innumerevoli giochi d’acqua.

Usciti dal bosco a 1700m, davanti a noi si apre la serena valletta di Caldenave: il ruscello qui scorre placido, snodandosi in numerose piccole anse che abbeverano il rigoglioso prato; boschi e versanti delle montagne incorniciano la valle. Appostato su una prominenza di un pendio erboso, la costruzione del rifugio domina la radura dall’alto, mentre sullo sfondo si delinea la rocciosa e dentellata cresta di Ravetta.

L’unione d’insieme di tutti questi elementi trasmette all’osservatore un’immediata sensazione di pace e imperturbabilità. Si prosegue ora per il sentiero che in moderata salita conduce fino al rifugio, da qui è possibile ammirare le antistanti cime dei Lagorai. Fortunatamente, noi abbiamo trovato una splendida giornata e l’aria tersa ha reso ancora più saturi gli intensi colori della valle.

Per il ritorno consigliamo lo stesso percorso dell’andata; è infatti assolutamente da evitare il sentiero di discesa per la cava dei feldspati, mal tracciato e abbandonato nel tratto finale.

Inoltre, i vicini laghi della Val D’Inferno, a nostro giudizio, non valgono la pena, senza contare che pullulano di vipere.

Volendo cambiare tragitto, è possibile scendere per il sentiero segnato L37 verso malga Nassere: nel falsopiano sotto il rifugio attraversare il ponte in legno e prendere il sentiero di sinistra, infine tagliare per la traccia numerata L31 fino al rifugio Carlettini.

 

RIFUGIO CALDENAVE “CLAUDIO E RENZO” ultima modifica: 2016-02-28T17:38:44+02:00 da Amos e Elison

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