Pubblicato il Pubblicato in Austria, Escursioni (faticose)

RAMOLHAUS

Nido d’aquila sulle Ötzaler Alpen.

Tremila metri di altitudine, uno sperone roccioso che sovrasta le verdi montagne e un maestoso ghiacciaio sullo sfondo… Indovinare il motivo per cui Ramolhaus sia stato ribattezzato “il nido delle aquile” risulta piuttosto semplice, a volte solo questi rapaci hanno la possibilità di sorvolare paesaggi così puri e incontaminati.

Ma qui, anche per noi è possibile spiegare le ali, raggiungere questo incredibile rifugio e rimane ammaliati dalle infinite sfumature del suo paesaggio. Ciò che è davvero impossibile è non innamorarsi di questa suggestiva escursione.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Ötztaler Alpen

LINK MAPPA: OpenStreetMap

PARTENZA: Obergurgl

ARRIVO: Ramolhaus

Altitudine partenza: 1907m

Altitudine ARRIVO: 3006m

Altitudine MASSIMA: 3006m

DISLIVELLO IN SALITA: 1100m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 18 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Andata e ritorno ore 8

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Kompass Inneres Ötztal und Pitztal 042

CIME PRINCIPALI:
Hochwilde – Altissima, 3480m
Seelenkogel – Cime delle Anime, 3489m
Seeber Spitze – Cima del Lago, 3288m
Hochfirst – Monte Principe, 3403m
Granatenkogel – Monte dei Granati, 3303m
Karles Spitze – Cima di Quaira, 3462m
Schalfkogel, 3540m
Hinterer Spiegelkogel, 3424m
Ramolkogel, 3427m.

PUNTI DI RISTORO: Ramolhaus

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: 0043/52566223

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Scarponi e abbigliamento d’alta montagna, a 3000 m le temperature ed il tempo atmosferico possono cambiare rapidamente, da tenere presente che dopo le 16.00 le temperature precipitano.

PERIODO RACCOMANDATO: Da metà luglio a metà settembre

Link galleria immagini

Descrizione percorso

Questa escursione ci porta fino all’incantevole rifugio Ramolhaus, appollaiato a 3000m sulle Ötzaler Alpen. Esso gode di un incredibile panorama sui ghiacciai della Gurgler Tal, in particolar modo sulla lingua gelata del Gurgler Ferner.

Si parte dal paese più alto dell’Austria, Obergurgl, situato a ben 1907 m di quota. Questo piccolo comune di montagna si trova alla fine della Gurler Tal, che conta numerose cime sopra i 3000m. Adagiato su dolci pascoli erbosi e circondato da vette innevate, Obergurgl regala già un bellissimo anfiteatro per la partenza di questa escursione.

Sembra che il termine Gurgl, che affianca i toponimi di questa zona, derivi da gurglen che significa gorgogliare; in effetti questo è una dei luoghi più abbondati d’acqua che abbiamo mai trovato esplorando le Alpi: da ogni versante frizzanti torrenti e rivoli scendono a valle trasportando l’acqua del disgelo dei vari ghiacciai presenti in quota. Solo con questo percorso si attraversano più di 30 corsi d’acqua!

Comunque, dopo aver parcheggiato l’auto appena prima del paese, si parte!

Seguiamo la strada asfaltata che conduce in centro, passiamo la chiesa e teniamo la destra in leggera discesa (ci sono comunque i cartelli indicatori). La stradina diventa sterrata e ci conduce al ponte sull’impetuoso Gurgler Ache. Proseguiamo con entusiasmo sul sentiero tracciato sull’altra riva, sollecitati dalla verdissima valletta che ci compare davanti e affrontiamo la ripida salita di questo tratto iniziale. Dopo aver superato, tra cespugli di ontano verde, uno scalino di 150m di dislivello, il sentiero continua a salire con più moderata pendenza ed, a 2220 m, lasciamo uno specchio d’acqua sulla sinistra.

Lo sguardo comincia a spaziare sulle montagne ghiacciate della Rotmoostal e sul paesino di Obergurgl, che appare ormai lontano; i contrasti dei colori sono notevoli, dai verdi vivi dei prati e dei cespugli al bianco bagliore delle nevi e dei ghiacciai che si unisce, in alto, con il blu intenso del cielo di montagna.

Ancora un centinaio di metri di salita e ci concediamo un attimo di riposo alla casera della malga Küppele.

Questo tragitto, in verità, porta a 3000m con una facilità sorprendente, in quanto, tranne il primo e l’ultimo tratto, la pendenza è sempre moderata, ed il sentiero è ben segnato e non presenta difficoltà fino al rifugio. Ripartiamo, sempre più estatici dei panorami che si aprono mentre saliamo di quota. La vista sulle valli laterali migliora sempre più e l’occhio si sofferma sulle cime oltre i 3000m della Gaisbergtal e della Rotmoostal con i relativi ghiacciai.

Allontanando, invece, lo sguardo verso nord (sullo sfondo dell’ormai lontano Obergurgl), si intravedono le cime delle Stubai. Sul costone, abbarbicato su uno sperone roccioso, si nota bene il rifugio, che ci domina dall’alto dei suoi 3006m d’altezza; in realtà, strizzando gli occhi, la sagoma del rifugio è visibile fin dal paese ma ora la sua presenza acquista significato e, vinti dal desiderio di arrivare, spesso puntiamo gli occhi nella sua direzione.

Più in basso, di fronte a noi notiamo l’edificio del rifugio karlsruher hütte, situato all’imboccatura della Langtal, di cui apprezziamo la vista con il suo affusolato ghiacciaio.

Attraversiamo ancora numerosi e spumeggianti torrenti e ci portiamo ai piedi della parete rocciosa sopra il quale si trova il rifugio; ci troviamo ormai a 2800m e notiamo, a fianco della lingua glaciale, il rifugio Hochwildehaus, un tempo abbastanza vicino al ghiaccio, ora più lontano a causa del ritiro del Gurgler Ferner.

Il sentiero sembra ora oltrepassare il rifugio poiché aggira la ripida parete rocciosa per portarci, con un’ultima ma ripida salita, al Ramolhaus.

La vista qui è incredibile… Difficile da raccontare! Sono proprio i paesaggi belli come questo a rendere vuote le parole utilizzate per descriverli: per questo sarete “obbligati” a programmare prima o poi un’escursione al Ramolhaus.

RAMOLHAUS ultima modifica: 2016-02-27T01:17:31+02:00 da Amos e Elison

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