Pubblicato il Pubblicato in Escursioni (faticose), Italia

PIAN DELLE FEMENE – VISENTIN

Nel regno delle nubi.

Nuvole dalle bizzarre forme si abbassano per accarezzare le dolci cime a forma di collinette, le quali si estendono a perdita d’occhio tra Pian delle Femene e Visentin… Piccole dune coperte di neve che movimentano l’orizzonte trasmettendo quel senso di quiete e offrendo così la possibilità di alienarsi dalla realtà, fuggire dalla quotidianità per immergersi in sé stessi e nella natura.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Prealpi Trevigiane

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA: Mappa

PARTENZA: Rifugio Pian delle Femene

ARRIVO: Rifugio Visentin

ALTITUDINE PARTENZA: 1125m

ALTITUDINE ARRIVO: 1760m

ALTITUDINE MASSIMA: 1760m

DISLIVELLO IN SALITA: 850m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 19 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Circa 6 ore

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO:

Cartine Zanetti N° 13 Prealpi Trevigiane Centro e n° 14 Prealpi Trevigiane Est

CIME PRINCIPALI: Monte Agnelezze 1502m; Col Visentin 1760m;

PUNTI DI RISTORO: Rifugio Pian delle Femene – Rifugio Visentin

LINK RIFUGIO: Rifugio Visentin

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: 043727110

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Adeguato alla stagione. Si tratta di un percorso senza difficoltà tecniche, raccomandati scarponi o scarpe da trekking. Nel periodo invernale vestirsi adeguatamente in quanto nel tardo pomeriggio le temperature calano bruscamente (felpa, impermeabile, berretto, guanti).

PERIODO RACCOMANDATO:
Tutto l’anno (neve permettendo), itinerario interessante quando vi è una spruzzata di neve.


Link galleria immagini

Descrizione percorso

1 gennaio / 26 febbraio

Escursione molto panoramica sulla cresta di confine tra la Valsana e la Val Belluna. L’occhio può spaziare dai sottostanti laghi di Revine fino, nelle giornate limpide, alla Laguna veneziana.


 

Compagno di tutto il tragitto sarà il vento, qui sempre presente. La costante ventilazione è permessa dalla posizione aperta e poco riparata unita alla confluenza delle correnti calde provenienti dalla pianura con l’aria fredda che staziona a Nord.

Ciò rende questo luogo l’habitat perfetto per i rapaci, che usano le correnti ascensionali per planare sul territorio. È facile vederli appollaiati sulle cime degli alberi o sui comignoli delle casere, soprattutto verso sera.

Ma questo percorso riserva un’autentica sorpresa a chi maggiormente si attarda nei suoi sentieri… Quando il sole scende all’orizzonte, luce e colori assumono tinte uniche, tanto che il luogo è rinomato anche presso i fotografi che spesso salgono fin quassù per immortalare il tramonto.

Pronti? Via. Partiamo dal parcheggio del Pian delle Femene, montagna che si sviluppa sopra Revine Lago con dolci colli a cui deve probabilmente il suo nome.

Ci inerpichiamo subito sul sentiero che parte affianco al rifugio Pian delle Femene. Superato il primo ripido tratto, la traccia resta a mezzacosta (ignorate il sentiero a sinistra in salita), dominando la sottostante vallata, i laghi di Revine e la cittadina di Vittorio Veneto. Più in là l’occhio si perde sulla pianura Padana, per lo più avvolta da una bruma di smog.

Il percorso dona una piacevole sensazione di distacco dal turbinoso mondo sottostante, da cui giunge ogni tanto qualche sommesso eco dei rumori che caratterizzano la vita urbana.

Ben presto arriviamo ad una piccola sella dove superiamo una lama (pozza d’acqua per l’abbeveramento degli animali) e due casere, tenendo la sinistra. Il sentiero poi si allarga per arrivare ad altre due casere ristrutturate. Sostiamo qui un attimo per ammirare il panorama e recuperare le energie necessarie ad affrontare la ripida salita che in un attimo ci conduce in cima al monte Cor (1381m).


 

L’occhio raggiunge orizzonti sempre più lontani: si vede ormai bene tutta la linea di sommità che divide la provincia di Treviso da quella di Belluno.

Procediamo in cima al crinale, dominando le colline della Valsana e la pianura che si estende alla nostra destra, mentre a sinistra si apre una panoramica visione verso le Dolomiti Bellunesi.

Prossima tappa, malga Van, dolcemente appollaiata sui colli erbosi e a cui la tipica lama provvede a fornire acqua per il bestiame. Oltrepassatala troviamo subito casera Monte Cor, dietro la quale il sentiero riprende ripido facendoci guadagnare quota in breve tempo.

Dall’alto diamo un occhio ai dolci colli del Pian delle Femene, arrivando con lo sguardo fino alle cime del monte Cesen, al Grappa e alle vette Feltrine. Davanti invece si staglia, sempre più vicina, la punta coperta di antenne del Visentin, meta finale della nostra escursione.


 

Proseguiamo in cresta su sali e scendi fino a superare un colle recintato: prestate attenzione poiché verso la fine della discesa vi è un piccolo varco che consente di superare agevolmente il filo spinato.

Il sentiero ci porta ora verso un ripetitore, quindi scendiamo brevemente per “atterrare” presso forcella Zoppei, sulla strada che da Longhere conduce in cima al Visentin. Da qui il tragitto si fa meno avventuroso seguendo la sterrata carrabile. La strada avvolge l’ultimo tratto della cima come le spire di un serpente ma qualche pezzo di sentiero consente di tagliare alcuni tornanti.

Intanto sotto di noi la bruma comincia ad inghiottire i fianchi delle montagne donando una particolare atmosfera all’intero paesaggio.

Dalla parte della pianura la foschia assume una sgradevole colorazione grigio sporco (d’altro canto la macchia di smog della Pianura Padana è ben visibile fin dalle immagini satellitari): non vogliamo pensare che quella laggiù sia l’aria che siamo a costretti a respirare ogni giorno!

Ed eccoci giunti in cima al re delle Prealpi Trevigiane: il col Visentin, il quale torreggia sullo spazio circostante con i suoi 1760m di altezza.

L’unico neo è rappresentato dalla miriade di antenne e ripetitori che letteralmente ne riempiono la cima, ma d’altra parte da qualche parte devono pur stare…

Prendiamo la via del ritorno nel tardo pomeriggio, con il sole che, scendendo verso l’orizzonte, irradia di incredibili colori nuvole e cielo: uno spettacolo magnifico!

Come già detto precedentemente questa posizione regala spesso suggestivi ed indimenticabili tramonti. Ricordate però che, se vorrete scendere nel tardo pomeriggio per godervi questo spettacolo, sarà meglio essere provvisti di capi caldi poiché la sera la temperatura precipita in breve tempo e di una torcia.

Giungiamo all’auto poco dopo il tramonto, con i caldi colori del sole ben impressi nel cuore.


 

 

 

 

 

PIAN DELLE FEMENE – VISENTIN ultima modifica: 2017-04-14T18:18:15+00:00 da Amos e Elison

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