Pubblicato il Pubblicato in Escursioni (faticose), Italia

LAGO DELLE BUSE – LAGO DELLE STELLUNE

Tra gli specchi d’acqua dei Lagorai.

L’acqua limpida del lago delle Buse riflette il blu intenso del cielo e il bianco candido delle nubi, una distesa di verdi cespugli con i loro fiori rossi abbracciano le sponde del lago indirizzando lo sguardo verso la montagna all’orizzonte…

Un luogo che risulterà subito familiare, perché in questa piccola oasi riconoscerete quei paesaggi fatati raffigurati nei quadri, quegli scorci fiabeschi di cui sono ricchi i libri, quel mondo fatto di sogni dove i bambini si rifugiano per vivere le loro mille e più avventure.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Trentino – Lagorai

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA: OpenStreetMap

PARTENZA: Rifugio Manghen

ARRIVO: Forcella di Valsorda

ALTITUDINE PARTENZA: 2020m

ALTITUDINE ARRIVO: 2256m

ALTITUDINE MASSIMA: 2270m

DISLIVELLO IN SALITA: 600m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 18 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 6 ½

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Tabacco 014 Val di Fiemme Lagorai – Latemar

CIME PRINCIPALI:
Cima d’Asta, 2847m
Cima di Lagorai, 2585m
Cima delle Stellune, 2605m
Cimon di Busa Grana, 2510m
Cima Montalon, 2501m
Cima delle Buse, 2574m
Pala del Becco, 2423m
Monte Ziolera, 2478m

PUNTI DI RISTORO: Rifugio Manghen, 2020m

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: 3478564172

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Essendoci l’attraversamento di qualche pietraia sono consigliati scarponi e bastoncini da trekking.

PERIODO RACCOMANDATO:
Metà maggio – inizio ottobre. Da metà giugno a inizio luglio troverete anche parecchi rododendri in fiore.
Sconsigliato ad inizio stagione in caso di presenza di neve alta che nascondendo le pietre ed i massi sottostanti rende difficile il cammino.

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso lago delle Buse – lago delle Stellune

12 giugno / 31 luglio

Splendido percorso che inizia dal rifugio Manghen, situato in cima all’omonimo passo che collega la val Calamento con la val di Fiemme.

Si attraversano in quota ambienti di indubbia bellezza, nel cuore dei Lagorai, con numerosi scorci che resteranno indelebilmente impressi negli occhi e nell’animo dei fortunati escursionisti che si avventurano tra queste cime. Questa catena di montagne custodisce un numero incredibile di laghi alpini, splendide perle di limpida acqua in cui si specchiano le bianche nubi del cielo.

Nei Lagorai si respira la montagna più autentica, ancora ancorata ai vecchi valori del camminare e del saper “sintonizzarsi” con gli ambienti naturali, lontano da assembramenti e confusione che caratterizzano le vicine e più famose Dolomiti.

Inoltre nelle giornate limpide il panorama da queste montagne si spinge fino alle vette delle alpi Venoste e delle Zillertaler, abbracciando un’incredibile numero di cime.

Durante il percorso è possibile vedere alcuni segni lasciati dalle vicende della prima guerra mondiale, ed in particolare vecchie trincee. Più allegre, le fioriture sono assai numerose, dalla primavera fino all’autunno. I magri pascoli interrotti da pietrosi macereti, ospitano infatti una ricca flora che adorna queste montagne di tutti i colori permessi dalla tavolozza artistica della natura.

La prima tappa è il lago delle Buse, raggiungibile in 40 minuti dal sentiero numerato 322/a che parte proprio dietro il rifugio Manghen.

Appena superata la cappella votiva scavata nella roccia, il tracciato comincia a scendere di qualche metro per poi procedere in leggera salita, aggirando la cima del monte Manghen.

Oltrepassiamo il vecchio tronco di un cirmolo, “congelato” nella sua crescita dalla scarica di qualche fulmine: il suo fusto liscio e sagomato dà la sensazione di essere un punto fermo in mezzo alla circostante evoluzione della natura, quasi a ricordare la sua ineluttabile continuità nel tempo; non a caso gli è stato attribuito il nome di Eterno. L’età stimata di questo monumento vegetale è infatti di ben mille anni!

Ancora un poco di salita e, superata un’ampia sella, ci troviamo di fronte al lago delle Buse. Prendiamo quindi il sentiero a destra (n° 361) in leggera salita; la traccia ci regala qualche fiabesco scorcio dall’alto di questo magnifico bacino, incorniciato dalle fioriture dei rododendri: l’immagine del cielo terso e le circostanti cime vengono perfettamente catturate dalle tranquille acque del lago regalando un’atmosfera unica.

Queste acque fredde e pure sono l’habitat perfetto del tritone alpino che qui vive numeroso.

Il percorso continua ad affiancare dall’alto il lago delle Buse, ma appena oltre quota 2100m lasciamo la traccia n° 361 proseguire ripida verso forcella Ziolera mentre noi riprendiamo il sentiero 322/a che, con qualche sali e scendi, ci conduce fino alla forcella di Montalon a 2133m di altezza.

Appena più in basso ci aspetta la seconda meta del nostro percorso: il lago di Montalon.

Questo lago, sviluppato in lunghezza e poco profondo, domina la sottostante val Campelle; in breve lo raggiungiamo per “accamparci” sulle sue rive concedendoci una sosta di ristoro.

Riprendiamo quindi il cammino tornando brevemente sui nostri passi fino alla forcella e proseguendo per il sentiero 322/a in direzione di forcella Valsorda. In leggera salita raggiungiamo quota 2200m e, superato un costone roccioso, compare sotto di noi il lago delle Stellune, dalla rotonda forma e dallo scuro colore, indice di una certa profondità delle acque.

Davanti a noi, invece, si apre il valico della forcella Valsorda che raggiungiamo dopo l’attraversamento di una grande pietraia.

Nei pressi della forcella sono assai vari i resti della guerra con mulattiere sostenute da vecchi muretti a secco. Incomparabile la vista dalla forcella sulla Cima d’Asta 2847m mentre appena sotto, ma non visibili, ci sono i laghi delle Buse Basse, che intendiamo raccontare in uno dei prossimi articoli.

Imbocchiamo la via del ritorno, seguendo a ritroso il cammino dell’andata. In prossimità del lago delle Buse, però, anziché seguire la mulattiera del sentiero 361 prendiamo la traccia 322/a che scende fino al livello del lago costeggiandone poi la riva nord fino al ricongiungimento con il sentiero percorso all’andata.

Si tratta davvero di un posto di cui sentirete a breve la nostalgia, e sarà allora impossibile non ritornarci!

LAGO DELLE BUSE – LAGO DELLE STELLUNE ultima modifica: 2016-09-09T10:07:00+02:00 da Amos e Elison

8 pensieri su “LAGO DELLE BUSE – LAGO DELLE STELLUNE

  1. Bellissimo reportage. Ottima la descrizione della camminata alternata da foto che mi fanno sentire presente con voi. Precisa la descrizione dei sentieri, belle le foto. Grazie! Complimenti alla persona che ha fatto la descrizione di questo viaggio in modo semplice ma coinvolgente. Grazie ancora

    1. Ci dispiace, ma questa escursione non è adatta ad essere percorsa con il passeggino. In caso, le suggeriamo di valutare alcune delle nostre proposte nella categoria “passeggiate”. Buona montagna!

  2. Ciao. Un bellissimo percorso, che vorrei fare con i miei figli. In che data siete andati quando avete scattato queste foto? Direi che era Giugno, ma quale?
    Sto pensando di dormire acanto al Lago delle Buse intorno alla meta Giugno. Qualche indicazione?

    1. Ciao Luciano,
      le foto sono state scattate in due periodi diversi, alcune il 27 giugno altre il 19 luglio.
      Per quanto riguarda il passare la notte affianco al lago, non sapremmo darti ulteriori indicazioni; immaginiamo che tu voglia dormire in tenda, in tal caso, è bene prestare attenzione perché qui lo sbalzo termico tra giorno e notte a metà giugno può essere ancora notevole (dipende poi dalle condizioni meteo che troverai).
      Quindi meglio organizzarsi con capi caldi e sacco a pelo.
      In alternativa la baita Manghen dovrebbe fornire anche il pernottamento…
      Facci sapere come va!
      Buona montagna!

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