Pubblicato il Pubblicato in Curiosità di montagna, Flora

NARCISSUS POËTICUS

Vagabondavo solo come una nuvola.

Che alta fluttua su valli e colline,

Quando a un tratto vidi una folla,

Una schiera di dorati narcisi

William Wordsworth.

Nome italiano: Narciso dei poeti, narciso selvatico.

 

IN BREVE

Perenne bulbosa

FAMIGLIA: Amaryllidaceae

ASPETTO: Pianta erbacea eretta

ALTEZZA: 20-30cm

FIORI: Bianchi, solitari

PERIODO FIORITURA: Aprile-maggio

FOGLIE: Lineari-nastriformi, larghe 5-8mm

HABITAT: Pascoli e prati ma anche boscaglie, da 600m a 1600m di altitudine

 
Curiosità

Il fiore narciso è strettamente collegato all’omonimo mito greco che racconta la storia di Narciso, figlio del dio del fiume Cefiso e dell’azzurra Ninfa Liriope.

Il veggente Tiresia disse di lui che avrebbe vissuto a lungo, purché non conoscesse mai se stesso.

Narciso si dimostra fin da subito un giovane bello quanto altezzoso e arrogante. Egli respinge qualsiasi spasimante, compresa la ninfa Eco, che disperata trascorre il resto della sua vita in valli solitarie, gemendo d’amore e di rimpianto, finché di lei rimane soltanto la voce.

Artemide decide quindi di punire il giovane facendo in modo che si invaghisca senza poter soddisfare la propria passione. È così, dunque, che Narciso si innamora del proprio riflesso nell’acqua e, sopraffatto dal dolore per la sua triste condizione, si suicida trafiggendosi il petto con la spada.

Dalla terra inzuppata del suo sangue nasce appunto il narciso bianco dalla rossa corolla.

Questo mito è stato riproposto da diversi poeti, in primis Ovidio nelle Metamorfosi, tanto che a questa specie è stato dato l’appellativo di “poëticus”, ovvero il fiore dei poeti.

Il nome narciso deriva dal greco narkào che significa stordire, questo probabilmente dovuto al suo forte e inebriante profumo. La stessa radice, infatti, si ha anche nel termine “narcotico”.

Nel linguaggio dei fiori, invece, il narciso indica autostima, vanità e incapacità di amare, da cui appunto il termine narcisista.

 
Descrizione

Pianta erbacea perenne provvista di bulbi sotterranei. Le foglie, generalmente solo 2 o 3, sono lineari-nastriformi, solitamente glauche (prive di peluria), lunghe poco più dello scapo fiorale con una larghezza pari a 5-8mm. I fiori, dal diametro di circa 4 cm, sono di colore bianco, solitari e hanno un intenso profumo. È presente una corona giallastra bordata di rosso-arancio. Il frutto è una capsula ovoide.

 
Diffusione

Presente nelle zone montane dell’Europa meridionale e molto diffuso nell’area prealpina.

 
Habitat

Pascoli e prati ma anche boscaglie, da 600m a 1600m di altitudine.

 
Uso culinario e terapeutico

ATTENZIONE: PIANTA VELENOSA!

Il bulbo del narciso, come pure le foglie, contengono un potente alcaloide: la narcisina, sostanza velenosa e potenzialmente letale. Questa sostanza provoca, se ingerita, disturbi neuronali e infiammazioni gastriche negli animali al pascolo o nell’uomo. Se i sintomi non vengono curati entro le 24 ore l’avvelenamento può portare fino alla morte. Il fiore essiccato viene comunque tutt’ora utilizzato, in piccole dosi, quale sedativo, antispasmodico, antidiarroico e per uso esterno

 
Specie simili

Alcuni distinguono la specie in Narcissus poëticus e Narcissus radiiflorus: le differenze sono minime poiché il Narcissus radiiflorus presenta foglie e petali più stretti (i petali nel radiiflorus non si sovrappongono).

NARCISSUS POËTICUS ultima modifica: 2016-12-08T09:36:50+00:00 da Amos e Elison

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *