Pubblicato il Pubblicato in Escursioni (faticose), Italia

LAGO NERO DEL TUMULO – MONTENEVE

Mille sfumature di blu.

Ogni lago di montagna ha il proprio fascino, ogni specchio d’acqua contornato da aguzze cime desta in ciascun escursionista sensazioni uniche. Ma tra quelli che restano impressi nel cuore, il lago Nero del Tumulo occupa un posto speciale.

Definirlo un paesaggio da sogno è alquanto riduttivo, e non solo per le splendide montagne che lo circondano ma anche, e soprattutto, per il meraviglioso colore delle sue acque: il blu declinato in tutte le sue sfumature. Dal fresco turchese delle giornate terse, fino al grigio scuro di quelle nuvolose.

Uno specchio d’acqua brillante come l’argento delle vicine miniere di Monteneve, un unico ed idilliaco paesaggio che certo non scorderete facilmente.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Alto Adige – Val Passiria

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA: Lago Tumulo ; Lago Tumulo – Monteneve ; Monteneneve – auto

PARTENZA: Parcheggio Passo Rombo presso il ponte del Tumulo

ARRIVO: Lago Nero del Tumulo

ALTITUDINE PARTENZA: 1760m

ALTITUDINE ARRIVO: 2505m

ALTITUDINE MASSIMA: 2691m

DISLIVELLO IN SALITA: 1100m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 16 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 7 circa

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
Tabacco 039 Passiertal Val Passiria
Kompass 044 Passiertal Val Passiria

CIME PRINCIPALI:
Botzer – Il Capro, 3251m
Schwarzwandspitze – Cima Nera di Malavalle, 3353m
Hofmannspitze, 3113m
Königshofspitze – Monte Reale, 3137m
Timmelspitze, 3033m
Schwarzseespitze – Cima di Lago Nero, 2988m

Panorama sulle cime dell’opposta Seebertal:
Granatenkögel – Monte dei Granati, 3302m
Essener Spitze, 3202m
Hochfirst – Monte Principe, 3403m
Seeber Spitze – Cima del Lago, 3288m

PUNTI DI RISTORO:
Malga del Tumulo – Timmelsalm, 2000m
Rifugio Monteneve – Schneeberghütte, 2355m

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: 0473 647045

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Gran parte del percorso non presenta strutture d’appoggio, necessario quindi uno zaino ben equipaggiato con scorta abbondante di bevande e cibo. Importante avere con sé dei capi pesanti e impermeabile vista la quota e gli improvvisi cambiamenti di meteo della zona. Consigliati scarponi e bastoncini da trekking.

PERIODO RACCOMANDATO: Da inizio luglio a fine settembre

 

Link galleria immagini Lago Nero del Tumulo

Link galleria immagini Monteneve

Descrizione percorso

3 agosto

Uno dei laghi d’alta quota (2500m) più grandi e profondi dell’Alto Adige, il lago Nero del Tumulo rappresenta un’ottima occasione per vivere una giornata indimenticabile. Un percorso che segue a ritroso le spumeggianti acque del torrente Passirio fino alle sue sorgenti, un’escursione che dona quel sapore di avventura degli antichi esploratori, quasi ad essere una variante montana della spedizione di Livingstone alla scoperta delle sorgenti del Nilo.

Questo specchio d’acqua vede cambiare repentinamente il suo colore: dal saturo blu nelle giornate in cui riflette il cielo terso al cupo grigio nerastro nei giorni di maltempo (proprio a questo deve ovviamente il suo nome). Il suo particolare colore si deve alle scure rocce del fondale e delle cime circostanti.

Anche il nome Tumulo, molto frequente nei toponimi della valle, ha un preciso significato. È riferito alla particolare conformazione del terreno della valle che presenta innumerevoli gibbosità (tumuli appunto). Queste sono costituite da antiche morene e detriti, ora ricoperti da verdi pascoli.

La valle è chiusa a Nord dalle grezze cime di Malavalle, tra cui spiccano la Cima Nera 3358m e Il Capro 3251m, mentre verso Sud lo sguardo viene fermato dalle incantevoli montagne della Seebertal, troneggiata dall’Hochfirst 3403m. Uno scenario di tutto rispetto che limita l’orizzonte e fa sembrare immensamente distante il mondo civile, aggiungendo quella sensazione di essere persi chissà dove.

A completare questo unico e incantevole contesto il torrente Passirio che passa dallo scendere impetuosamente i versanti, con numerosi salti d’acqua, a scorrere placido e pigro sugli altopiani della valle, formando delle pittoresche serie di anse.

Si parte!

Il percorso inizia presso la strada del passo Rombo, in prossimità del ponte del Tumulo (1759m).

Seguiamo le indicazioni per il lago Nero del Tumulo (traccia n°30), percorrendo in leggera salita una strada sterrata. In breve arriviamo in vista della Timmelsalm – malga del Tumulo, circondata dai suoi verdi pascoli.

Da dietro la malga giunge il gorgoglio del torrente Passirio che scende per un canalone. Attraversato il ponte davanti alla malga, il sentiero comincia ad inerpicarsi per superare un primo scalino morenico.


 

Dietro di noi si ergono maestose le cime della Seebertal (vedi camminata al lago Seeber), con i loro piccoli ghiacciai.

Ci alziamo subito di quota lasciando la Timmelsalm sotto di noi, fino ad arrivare nei pressi di un altipiano; qui l’acqua scorre docile: ritrosa ad affrontare il successivo ripido pendio, allunga la strada con numerose e ampie anse.


 

Davanti a noi la cima del Capro ci scruta dall’alto mentre in lontananza si nota il candore dell’acqua del Passirio impegnata in una cascata.

Procediamo in leggera salita che diventa poi sempre più ripida per affrontare un altro piccolo salto di quota.

Sulla nostra destra compare un ampio pianoro che raggruppa le acque dei versanti, formando così il corso del fiume Passirio; gruppi sparsi di mucche al pascolo approfittano dell’abbondanza di erba garantita dalla costante umidità.


 

Passiamo una piccola costruzione d’appoggio per i malgari e affrontiamo l’ultima salita che ci porterà al lago Nero del Tumulo.

Sfortunatamente le punte delle montagne della Seebertal sono nascoste da una sciarpa di nubi, peccato! Voi sarete sicuramente più fortunati!


 

Superiamo un piccolo laghetto contornato dalla bianca fioritura degli eriofiri e… Ancora tornanti in salita!


 

Ma poi inaspettatamente… Il lago!

Il lago Nero del Tumulo compare così, all’improvviso, senza nessun segnale che ne faccia intuire precedentemente la presenza.

Per trovarsi a 2500 m di quota è un lago molto grande e profondo con uno sviluppo di circa 250m di lunghezza e 30m di profondità. L’acqua è limpidissima e gelida, ma la vera particolarità, come già detto, è quella di modificare molto il suo colore a seconda dell’inclinazione del sole e del tempo atmosferico.

Sostiamo a lungo presso le sue rive, ammaliati dal paesaggio e intiepiditi dai raggi del sole.

Decidiamo, infine, di ripartire verso la nostra prossima meta: la forcella Karlscharte 2691m.

Dapprima costeggiamo la riva sud del lago, poi attraversiamo il suo emissario su un pittoresco ponteggio di sassi.


 

Quindi abbandoniamo definitivamente alle nostre spalle lo specchio d’acqua per procedere in leggera discesa su un pianoro tra pascoli e rocce. Sotto di noi compare un laghetto senza nome, mentre più in là le acque del Passirio percorrono le prime spire del torrente, iniziando un viaggio che le porterà ad attraversare l’incantevole val Passiria, fin giù a Merano.


 

 

Davanti a noi, in netto contrasto con le circostanti cime dalle rocce scure, spicca la vetta del Schneeberger Weiβen 2961m, fatta di ammassi rocciosi di colore molto chiaro; sulla destra della cima intravvediamo la nostra prossima meta: la Karlscharte.

Attraversiamo su uno stretto ponticello in legno un ruscello ed incrociamo un altro lago innominato, abbracciato dalla candida fioritura degli eriofiri. Da qui iniziamo la salita che ci condurrà fino alla forcella.


 

Procediamo su un’accentuata pendenza per la pietraia della montagna, con l’aiuto dei segni bianco rossi sui massi che ci indicano la traccia.

Eccoci dunque arrivati ai 2691 m di quota della Karlscharte: dietro di noi la valle del lago Nero del Tumulo, il cui specchio d’acqua si intravvede ancora nella sua verde conca. Davanti a noi, invece, si apre una valletta laterale che percorreremo in discesa fino ad arrivare al rifugio Monteneve – Schneeberghütte.


 

 

Consigliamo di procedere in silenzio lungo il cammino: se sarete fortunati, vi troverete a percorrere da soli il sentiero e sarà così probabile vedere tante marmotte quante non ne avete mai viste. Praticamente tutti i prati attorno al sentiero sono colonizzati da questi animali, e il nostro sguardo si posa ovunque sui simpatici roditori che corrono tra l’erba o che scrutano con sospetto la nostra avanzata.


 

Ed ecco che si apre la vista sull’ex villaggio dei minatori: Monteneve presiedeva il lavoro di estrazione di minerali quali argento, piombo, zinco. Essa rappresenta tuttora l’ex zona di estrazione più alta d’Europa, con oltre 150 km di gallerie e pozzi. Ha avuto un periodo di attività di ben 800 anni dal 1200 al 1985, anno di chiusura per la sua scarsa redditività. Il momento di gloria avvenne nel 1486, con ben 1000 minatori all’opera nelle difficili condizioni presentate dalla quota e dalla montagna. In quel periodo Monteneve era un vero e proprio paesetto, con la chiesa, una scuola per figli dei minatori e diverse associazioni.


 

 

L’impianto di trasporto dei minerali, lungo ben 27km e risalente al XIX secolo, era il più lungo del mondo e prevedeva numerosi piani inclinati di frenatura.

Affianco al rifugio è presente un’area museo sulla storia della miniera ed un’esposizione di minerali. Inoltre, se non soffrite di claustrofobia, è possibile effettuare una visita guidata all’interno delle gallerie.


 

 

Vogliamo darvi anche un’ulteriore informazione: se volete ristorarvi, al rifugio Monteneve si mangia davvero benissimo!


 

 

È ormai ora di scendere, tramite il sentiero n° 29 cominciamo il viaggio di ritorno. Su stradina arriviamo presso una conca dove vi è un piccolo lago dalle rive di un colore rossastro. Qui dobbiamo fare attenzione a deviare a destra, seguendo la traccia n° 29 che attraversa un torrente.

Continuiamo in piano per poi evitare il sentiero che parte sulla sinistra e che porta alla malga Ober Gostalm. Noi proseguiamo invece dritti, procedendo in mezzo ad un rado bosco e riprendendo qualche metro di quota.

Finalmente poi cominciamo a scendere per arrivare fino al ponte del Tumulo e quindi all’auto.

LAGO NERO DEL TUMULO – MONTENEVE ultima modifica: 2017-07-14T19:02:54+00:00 da Amos e Elison

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *