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LAGO ERDEMOLO – RIFUGIO SETTE SELLE

La natura nascosta della Valle dei Mocheni.

Aspra, nascosta: così si presenta la valle dei Mòcheni, con quel fascino selvaggio tipico delle valli dei Lagorai e la capacità unica di sorprendere.

Sì, perché risulta davvero difficile immaginare che il percorso tra i boschi termini improvvisamente, aprendo il panorama su un lago così bello come il lago Erdemolo, la cui forma a cuore fa innamorare ogni escursionista.

Difficile intuire che appena oltre quel boschetto si trovi un rifugio così caratteristico come il rifugio Sette Selle, la cui ubicazione offre scorci incredibili.

Ma soprattutto, è davvero difficile descrivere i panorami, i colori, i suoni e le sensazioni che questo percorso sa offrire.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Trentino – Lagorai

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA:
Palù – lago
Lago – Rifugio
Rifugio – Palù

PARTENZA: Parcheggio Palù del Fèrsina

ARRIVO: Rifugio Sette Selle

ALTITUDINE PARTENZA: 1500m

ALTITUDINE ARRIVO: 1978m

ALTITUDINE MASSIMA: 2055m

DISLIVELLO IN SALITA: 750m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): Km 17

TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 4 circa

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
Kompass 621 Valsugana Tesino
Tabacco 058 Valsugana – Tesino – Lagorai – Cima d’Asta

CIME PRINCIPALI:
Monte del Lago – Seajoch, 2295m
Sasso Rosso – Auserschrumm, 2310m
Sasso Rotto – Inderschrumm ,2396m
Cima di Sette Selle, 2396m

PUNTI DI RISTORO: Agriturismo Scalzer Hof 1540m; Rifugio Sette Selle, 1978m

LINK RIFUGIO: Rifugio

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: 347 1594929

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Scarponi o scarpe da trekking, bastoncini telescopici, impermeabile e qualche capo caldo. Necessario passo sicuro poichéil sentiero di congiunzione tra lago Erdemolo e rifugio Sette Selle, seppur semplicissimo, presenta qualche tratto leggermente esposto.

PERIODO RACCOMANDATO: da giugno ad ottobre

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso lago Erdemolo – rifugio Sette Selle

11 giugno

La Valle dei Mòcheni è forse una delle più belle e interessanti tra quelle del gruppo dei Lagorai.

Essa racchiude e preserva una circoscritta nicchia linguistico-culturale, quella dei Mòcheni, appunto. Si tratta di un’antica comunità tedesca la cui origine sembrerebbe risalire alla fine del XIII secolo, quando i signori di Pergine chiamarono alcuni coloni tedeschi per farli insediare e lavorare nelle aree meno produttive ed ostiche. Parte dei costumi e tradizioni di questa isolata comunità si sono tramandate fino ad oggi, primo fra tutti un’antica variante dialettale del tedesco: il mocheno, tutt’oggi usato nella valle.

La valle dei Mocheni, però, non preserva solo questa singolare tradizione culturale ma anche un’incomparabile patrimonio naturalistico tipico della catena dei Lagorai. Un paesaggio fatto di boschi di conifere e cime dalle scure rocce porfidiche, uno scenario selvaggio dove la natura è la sola protagonista.

Partiamo dall’ultimo parcheggio della valle dei Mocheni, appena dopo il paese di Palù del Fèrsina. Qui imbocchiamo il sentiero n° 325 che taglia parte della strada carrabile per poi ricongiungersi ad essa poco più in alto. Procediamo quindi lungo la stradina sotto un rado bosco di conifere, successivamente però le indicazioni ci portano ad abbandonare la strada per deviare a destra ed attraversare tramite un ponticello in legno il torrente.

Attraversiamo ora un lussureggiante pascolo, abbellito, qui e lì, dal rosa vivo dei cespugli fioriti di rododendro. Il panorama peraltro comincia ad allargarsi facendoci intravvedere le cime circostanti.

Il sentiero continua a svilupparsi tra boschi di conifere e piccoli prati, che consentono qualche scorcio sulla vallata. Alcuni tratti più tranquilli si alternano a brevi e ripide salite fino ad affrontare l’ultimo strappo prima del traguardo.

Davanti a noi si apre la conca dove è racchiuso il bellissimo lago Erdemolo. Purtroppo però, il livello dell’acqua è al minimo a causa delle scarsissime precipitazioni di quest’anno (2017).


 

 

Ci dirigiamo subito verso le sponde del lago così da godere del panorama durante la nostra sosta. In breve realizziamo che il lago, se visto dall’alto, ha una forma a cuore. Chissà, magari è perché con il suo fascino lo ha rubato a molti escursionisti…

Sulla riva del lago, leggermente sopraelevato, l’omonimo rifugio domina queste placide acque. È un vero peccato che questo sia stato chiuso dalla stagione del 2012.


 

Per fortuna a rimediare c’è lo splendido e vicino rifugio Sette Selle, nostra prossima meta.

Risaliamo quindi al rifugio Erdemolo e prendiamo il sentiero n° 324 che dirige i nostri passi verso Nord.

Da qui il sentiero si tiene a mezza costa, rimanendo con qualche sali e scendi sulla quota dei 2000m e permettendo così ampi scorci panoramici sulla valle dei Mocheni.

Allegre fioriture ci accompagnano verso il rifugio Sette Selle, contrapponendo i vivaci gialli delle pulsatille e dei botton d’oro ai profondi blu e azzurri di genziane, genzianelle e delle clematis.

Specifichiamo che è bene fare attenzione su questo tratto di percorso, in quanto il sentiero, seppur semplicissimo, si presenta alquanto stretto e in qualche parte leggermente esposto: occhio quindi a non scivolare!

Una volta superata una valletta che si insinua nel fianco della montagna, il sentiero comincia a scendere gradatamente fin sotto la linea dei 1900m di quota e recupera la traccia 343b proveniente dal sottostante percorso per il lago Erdemolo. Da qui, risale dolcemente fino a collegarsi, a quota 1940m, alla via n° 343 che dal parcheggio di Palù porta al rifugio Sette Selle.

Noi procediamo quindi in salita a destra, camminando sotto un boschetto di larici e seguendo poi le acque di un ruscello.

Attraversiamo sul limitare un prato, poi ancora qualche albero… Ed eccolo, il rifugio Sette Selle compare così, all’improvviso!

Circondato da una cresta rocciosa di montagne di cui offre un bellissimo panorama, il rifugio invoglia chiunque a sostare sulle sue panchine. Non manca nemmeno una sorgiva di acqua potabile, di cui facciamo scorta per il ritorno: acqua pura filtrata dalle rocce porfidiche dei Lagorai!


 

Ci rilassiamo presso il rifugio ritardando il più possibile l’ora della discesa, ma ahimè come sempre il tempo fugge al nostro controllo. Così ringraziamo i gestori del rifugio Sette Selle e ci avviamo, stavolta in discesa, sul sentiero 343.


 

Oltrepassiamo la deviazione n° 324 da dove siamo arrivati e rimaniamo sulla traccia che ci porterà tra boschi, baite e fioritissimi pascoli fino al parcheggio. Non c’è altro da dire: una splendida giornata!

LAGO ERDEMOLO – RIFUGIO SETTE SELLE ultima modifica: 2017-11-19T19:30:04+00:00 da Amos e Elison

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