Pubblicato il Pubblicato in Escursioni (faticose), Italia

LAGHI DI SOPRANES

Diversi laghi per un paesaggio unico.

Molto spesso è la presenza dell’acqua a donare ad un paesaggio di montagna quel tocco magico che lo rende davvero speciale. Ma vi sono dei casi in cui l’acqua diviene protagonista, imponendosi prepotentemente allo spettatore e catturandone lo sguardo.

Questa particolarità risulta più vera che mai nei Laghi di Sopranes dove ogni specchio d’acqua assume toni e colori sempre diversi: blu profondo, in netto contrasto con la candida roccia, verde intenso, dovuto al riflesso delle montagne circostanti, argento scuro, azzurro chiaro… Sembra quasi impossibile che questi laghi dalle caratteristiche così diverse si trovino così vicini tra loro. Ma si sa, la Natura non smette mai di sorprendere.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Alto Adige – Val Passiria

COME ARRIVARE: Mappa auto

LINK MAPPA: Plan – malga Lazins ; Malga Lazins – laghi ; Ritorno

PARTENZA: Plan -Pfelders

ARRIVO: Laghi di Sopranes – Spronser Seen

ALTITUDINE PARTENZA: 1628m

ALTITUDINE ARRIVO: 2450m

ALTITUDINE MASSIMA: 2581m

DISLIVELLO IN SALITA: 1100m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): 24,5 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 7

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
Kompass 044 Passeiertal – Val Passiria
Tabacco 039 Passiertal – Val Passiria

CIME PRINCIPALI:
Cima Bianca Grande – Hohe Weiβe, 3278m
Cima Fiammante – Lodner, 3228m
Cigot – Tschigat, 2998m
L’Altissima – Hochwilde, 3480m
Cima delle Anime – Seelenkogel, 3489m

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Consigliati scarponi e abbigliamento da alta montagna con impermeabile e capi caldi. Visti gli scarsi punti d’appoggio è consigliato portare con sé abbondanti scorte di acqua e viveri.

PERIODO RACCOMANDATO: Da luglio a inizio ottobre

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

25 luglio

I laghi di Sopranes sono ormai divenuti il simbolo del Parco Naturale di Tessa. Essi rappresentano un gruppo di dieci specchi d’acqua dalle diverse forme e colori e costituiscono il più grande apparato lacustre d’alta quota dell’Alto Adige. È assai raro, infatti, trovare una concentrazione di così tanti laghi a queste altezze (dai 2100 ai 2600 metri) e con una superficie (il lago Lungo) di notevoli dimensioni.

I laghi sono inseriti in una cornice paesaggistica fuori dal comune, un ambiente alquanto aspro e selvaggio fatto di un susseguirsi di rocce e cime che alcuni magri pascoli tentano di colonizzare.

È proprio in questo severo paesaggio che le antiche depressioni lasciate da vecchi ghiacciai si sono riempiete di acqua, alimentate annualmente dallo scongelamento della neve invernale. Il risultato d’insieme è incredibile, fatto di pochi ma forti e pregnanti elementi.

La via più classica per raggiungere i laghi di Sopranes è dall’Hochmuth, appena sopra Tirolo e collegato ad esso tramite funicolare. Ma ad essere onesti, da qui l’inizio del percorso ci sembrava poco promettente e scialbo, così abbiamo deciso di raggiungere i laghi di Sopranes dalla Val di Plan (laterale dell’alta Val Passiria).

Questo percorso risulta ancor più spettacolare nel periodo autunnale quando i larici aggiungono ai colori del paesaggio le loro calde tinte.

Partiamo quindi dal grande parcheggio che si trova appena prima del centro del paese di Plan e prendiamo subito la strada sterrata che sulla sinistra parte in salita.

Tralasciamo prima un sentiero e poi una stradina che dipartono sulla sinistra, anch’essi indicati per i laghi di Sopranes. Teniamo, invece, la strada principale che ci porterà fino ai magnifici masi Lazins, ottimamente conservati. Sullo sfondo la severa cima dell’Altissima – Hochwilde, 3480m.

Proseguiamo sulla stradina fino a giungere in prossimità della malga Lazins. Qui, appena superato un ponte lasciamo la malga sulla destra per inoltrarci invece nella verde valle di Lazins che si addentra sulla nostra sinistra. Il sentiero affianca il copioso torrente che scende e procede in falso piano per gli ampi pascoli della valle. Lungo tutta la vallata sono infatti numerose le mucche al pascolo.

Si sale con moderazione e senza fatica. Volgendo lo sguardo indietro, le alte vette della val di Plan, spruzzate di bianco da una nevicata avvenuta nella notte e ricoperte da un verde mantello fino al limite nivale, creano uno scenario che ricorda quello andino.


 

Numerosi blocchi di marmo cominciano ora a comparire lungo il percorso ricordandoci che stiamo transitando, anche se per ora rimane nascosta, sotto la cima Bianca Grande, una montagna fatta praticamente di questo minerale.

Le indicazioni per i laghi di Sopranes ci fanno attraversare il torrente su una passerella in legno raggiungendo così il caratteristico Bockhütte, rustica costruzione ad uso dei malgari edificata sotto la protezione di un grosso masso.


 

Da qui la salita si fa ripida e ci alziamo rapidamente di quota. Una simpatica mucca di nome Kleine ci sfida lungo la salita, superandoci; recuperiamo subito la posizione mentre l’incallito animale ci incalza subito dietro.


 

Davanti a noi si apre un breve pianoro, dove sorge un’altra piccola casera. Decidiamo di approfittarne per riprendere fiato, con Kleine che rimane a guardarci con fare perplesso: non vorrà mica un pezzo del nostro panino?

Dietro la casera si ergono la Cima Bianca Grande 3278m e la cima Fiammante (Lodner) 3228m con le loro due guglie rocciose di pietra chiara.

Riposati, riprendiamo il cammino in salita. Poco dopo teniamo la destra per puntare direttamente allo Sproser Joch – Forcella Sopranes, ormai vicina.

E finalmente eccoci!


 

Dietro di noi uno splendido panorama sull’alta val Passiria: L’Altissima 3480m, la cima Bianca Grande 3278m e la cima delle Anime 3489m con il suo piccolo ghiacciaio. Davanti a noi si apre invece la vallata di Sopranes.

Il meteo ci preoccupa un poco: il cielo si sta chiudendo e una densa e bassa nube si avvicina.

In breve siamo investiti da una vera e propria tormenta di neve, la visibilità è ridotta a una decina di metri mentre noi siamo vestiti come fossimo in spedizione in Antartide. Ridete pure ma sappiate che la temperatura è scesa ben sotto gli 0°. Per fortuna visto il meteo instabile eravamo ben equipaggiati!

In una ventina di minuti il cielo si riapre così noi iniziamo a scendere sull’altro versante.

Pochi metri e vediamo i primi due laghi sulla nostra destra, raccolti nei loro scrigni di roccia.

Una ripida discesa e raggiungiamo anche il lago Lavagna, poco fondo e forse il meno interessante.

Ma è subito dopo che lo scenario si apre su una finestra incantevole: sullo sfondo in lontananza si vedono le cime delle Dolomiti mentre a sinistra fanno capolino i due laghi più bassi (lago della Casera e lago di Vizze), a destra, invece, il blu cupo del lago Verde e la punta del lago Lungo dominano la scena.


 

 

Il contesto dei laghi di Sopranes è assai particolare. La roccia, addolcita dai ciuffi verdi dell’erba, domina su tutto. Gli stessi laghi dai colori scuri e decisi sembrano ammassi luccicanti di roccia fusa.

Ci fermiamo a lungo su un crinale erboso che sovrasta i laghi, mentre il tempo sembra fermarsi…


 

 

A malincuore ci rendiamo conto che, a differenza nostra, gli orologi non si sono fermati ed è giunta ormai l’ora di ripartire. Torniamo sui nostri passi fino alla forcella, la riscavalchiamo, e poco dopo lasciamo il percorso dell’andata per prendere il sentiero n° 6 sulla destra. Raggiungiamo così la vicina forcella Faltschnaljöchl, da dove scendiamo rapidamente per la verde vallata di Faltschnal. Il percorso perde quota rapidamente, ma poi si addolcisce affiancando il torrente sul fondovalle.


 

 

 

 

Una volta arrivati all’imboccatura di questa valletta laterale, troviamo la malga Faltschnalalm, dove scendiamo per un brevissimo tratto di stradina e quindi prendiamo il sentiero che diparte sulla sinistra, più ripido e veloce.

Arriviamo in breve in prossimità del centro di Plan e quindi al parcheggio, stanchi ma felici per questa splendida giornata.

Per chi volesse, dai laghi di Sopranes è possibile scendere fino al rifugio D. Bechi – Bockerhütte e da qui raggiungere la funivia che porta fino a Tirolo. In questo caso, prima di partire vi suggeriamo di controllare gli orari degli autobus per poter ritornare a Plan.

LAGHI DI SOPRANES ultima modifica: 2017-10-17T16:11:58+00:00 da Amos e Elison

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