Pubblicato il Pubblicato in Camminate (medie), Italia

LAGHI DI SAN GIULIANO

Immersione nei più vivi colori dell’autunno.

Quando un paesaggio è bello, si sa, qualsiasi periodo è perfetto per andare ad ammirarlo. Ci sono però dei luoghi che visti in una particolare stagione assumono un fascino ancora maggiore, ed è sicuramente l’autunno il momento ideale per programmare un’escursione ai laghi di San Giuliano.

Durante il tragitto nel bosco è possibile sentire l’odore penetrante dei funghi, la brezza pungente che scuote i rami e il fruscio delle foglie che cadono; finché il paesaggio non si apre e sullo sfondo appaiono i due laghi, separati solo da una sottile striscia di terra e incorniciati da larici.

Marroni brillanti, rossi vivi, gialli intensi, verdi caldi… un tripudio di colori che solo l’autunno sa regalare e che rende i laghi di San Giuliano un luogo davvero speciale.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Trentino – Adamello

LINK MAPPA: OpenStreetMap parte prima percorso ; OpenStreetMap seconda parte percorso

PARTENZA: Parcheggio sotto malga Campo

ARRIVO: Laghi di San Giuliano

Altitudine partenza: 1650m

Altitudine ARRIVO: 1945m

Altitudine MASSIMA: 2184m

DISLIVELLO IN SALITA: 550m

LUNGHEZZA PERCORSO: 12 km

TEMPI DI PERCORRENZA: Andata e ritorno ore 4 ½

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Kompass 71 Adamello La Presanella; Tabacco 052 Adamello Presanella

CIME PRINCIPALI:
Cima Presanella, 3558m
Monte Carè Alto, 3463m
Crozzon di Lares, 3354m.

PUNTI DI RISTORO: Rifugio San Giuliano

LINK RIFUGIO: http://www.rifugiosangiuliano.it/

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: Scarponi o scarpe da trekking

PERIODO RACCOMANDATO:
Da inizio maggio a fine ottobre. Noi consigliamo particolarmente il mese di ottobre per i bellissimi colori autunnali che donano il massimo della bellezza a questa valle.

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

Da Caderzone Terme si prende la ripida strada con indicazione San Giuliano e si lascia l’auto presso lo spiazzo situato a dieci minuti da malga Campo. A quest’ultima si arriva a piedi tramite la stradina bianca che attraversa il bosco.

Prendiamo quindi il sentiero sulla destra che ci collega alla traccia numero 230 proveniente da Carisolo. Per circa 2 km proseguiamo quasi in piano ammirando sulla destra le cascate del rio di Nardis. Quindi, il sentiero piega verso sud e comincia a salire, raggiungendo al limitare del bosco malga San Giuliano, dove il panorama si allarga. Il paesaggio spazia sulla val di Genova ed in particolare sulla Cima Presanella, con la sua candida vedretta, e sul Carè Alto, circondato da nevi perenni.

In breve, ci troviamo sulla sponda del primo lago (lago di San Giuliano). Ci sembra di essere in una tipica cartolina canadese: un paesaggio in cui le alte cime innevate si riflettono nelle quiete acque del lago insieme ai larici che ne contornano le sponde.

Noi consigliamo questa escursione nel periodo autunnale, in cui si trova l’accostamento dei colori freddi delle nevi perenni, dell’azzurro del cielo e dei laghetti, con i toni più caldi e vivaci tipici dell’autunno. Si va dalle tinte aranciate dei larici, al giallo vivo delle graminacee dei prati, fino alle sfumature rosse delle felci del sottobosco. Insomma, qui il cambio stagione è un vero e proprio tripudio di colori che danno un tocco di magico alla già notevole bellezza della valle. Possiamo dunque affermare che i laghi di San Giuliano siano l’emblema dell’autunno.


Prima di raggiungere il secondo specchio d’acqua, troviamo il rifugio San Giuliano, strategicamente costruito sulla stretta striscia di terra che separa i due laghi.

Superato il rifugio, fiancheggiamo le sponde del lago Garzone, più grande e fondo ma meno magico del primo, forse per il colore più cupo. Proseguiamo, quindi, per il sentiero 221 che si alza di quota verso la Bocchetta dell’Acqua Fredda consentendoci così la visione d’insieme sui due laghi.

Una volta arrivati alla Bocchetta, a 2180m, possiamo appagare gli occhi con una splendida panoramica. A nord-ovest osserviamo la val di Genova ed a sud-est le incredibili guglie rocciose delle dolomiti del Brenta, catena riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Ci aspetta ora una veloce discesa che in breve ci conduce al lago di Vacarsa, a 1900m; ne costeggiamo la riva est e scendiamo ancora fino alla malga Campostril.

Da qui prendiamo la traccia non numerata che parte sulla sinistra dalla malga e scendiamo lentamente attraverso il bosco fino ad incrociare la strada della partenza.

Curiosità

Nel pascolo davanti a malga Garzone è presente un monumentale larice alto 22 metri avente un’età presunta di 600 anni! La sua circonferenza misurata a 1,3 m d’altezza è di ben 4,85 metri.

LAGHI DI SAN GIULIANO ultima modifica: 2016-02-25T00:55:37+02:00 da Amos e Elison

4 pensieri su “LAGHI DI SAN GIULIANO

  1. Bellissime foto.. specialmente per i colori stupendi! Un percorso che metterò nelle mie cose da fare. Grazie

    1. Ciao Raffaele, grazie a te del commento. Le foto dell’articolo corrispondono a due diverse date in cui abbiamo compiuto questa gita: quelle con i colori autunnali sono state scattate a metà ottobre mentre le altre a fine settembre. Buona montagna!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *