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HOHE MUT – GAISBERGFERNER

Tra ghiacci e vette sopra Obergurgl.

Descrivere in poche righe il panorama che si può contemplare dall’ Hohe Mut non è affatto semplice, trasformare in parole sensazioni ed emozioni spesso risulta difficile…

Ma provate ad immaginare un verde colle, la cui strategica posizione gli consente di affacciarsi non su uno, bensì su due suggestivi ghiacciai. Immaginate poi un percorso che si snoda lungo un crinale, permettendovi di continuare ad ammirare questo meraviglioso paesaggio mentre vi avvicinate sempre più alle lingue glaciali… Vi risulterà impossibile non sognare di vivere questa escursione!

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Otzaler Alpen

LINK MAPPA: OpenStreetMap prima parte; OpenStreetMap seconda parte

PARTENZA: Arrivo funivia Hohe Mut

ARRIVO: Obergurgl

ALTITUDINE PARTENZA: 2650m

ALTITUDINE ARRIVO: 1900m

ALTITUDINE MASSIMA: 2650m

DISLIVELLO IN SALITA: 250m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): Circa 9km

TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 3 – 3 ½

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Kompass 042 Gugler Tal – Venter Tal – Pitztal

CIME PRINCIPALI:
GranatenKogel, 3302m
Hochfirst, 3403m
Liebener Spitze, 3389m
RotmoosKogel, 3335m
Hinterer SeelenKogel, 3489m
Mittlerer SeelenKogel, 3424m

PUNTI DI RISTORO: Hohe Mut Alm 2650m; Neder Hütte 2064m

LINK RIFUGIO: Hohemut Alm; Neder Hutte

NUMERO DI TELEFONO RIFUGIO: Hohe mut Alm: +43 (0) 5256 6396 32

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Scarponi e capi caldi per ogni evenienza. Le temperature qui fluttuano parecchio: nelle giornate soleggiate può far caldo ma la temperatura può precipitare già nel tardo pomeriggio o in caso di maltempo.

PERIODO RACCOMANDATO: Da metà luglio a metà settembre

 

Link galleria immagini

Descrizione percorso

Per questa camminata, ci avvaliamo prima della seggiovia e poi della cabinovia che dal paese di Obergurgl ci portano fino ai 2650m di quota, al così detto Hohe Mut.

Parcheggiamo al paese con un tempo pessimo: dense nuvole coprono le cime ed il sole. Tuttavia, speranzosi nelle previsioni meteo che danno le condizioni atmosferiche in rapido e netto miglioramento, zaino in spalla prendiamo il primo tratto di funicolare.

In arrivo ormai alla meta, ampi sprazzi di cielo sereno squarciano le basse nubi. Quando scendiamo dalla cabinovia il bel tempo ha ormai trasformato la giornata e solo qualche nuvola rimane ad ombreggiare le cime: e per fortuna!! Già, perché il panorama è di quelli imperdibili, di quelli che ti fanno dimenticare ogni cosa.

Dai suoi 2650m di quota, il prativo monte dell’Hohe Mut domina le due valli adiacenti con una splendida vista che spazia sulle 21 cime di oltre 3000m d’altezza e sui loro circoli glaciali.

Siamo tentati di restare qui tutta la rimanente giornata per apprezzare queste belle montagne, ma spinti dalla voglia di avvicinarci ai ghiacciai che vediamo, ci incamminiamo in leggera discesa seguendo il crinale erboso. Più in là, colorate fioriture e qualche pecora al pascolo ci accompagnano nel nostro incedere.

Poco dopo ci si presentano due soluzioni: scendere per la valle del Rotmoos a destra o per la Gaisebergtal sulla sinistra. Quest’oggi propendiamo per quest’ultima, maggiormente attratti dalla lingua glaciale che scende in questa valletta. Comunque proponiamo più sotto anche la variante per la Rotmoostal.

Iniziamo a scendere verso il fondovalle, prima con pendenza lieve poi con maggior decisione tramite numerosi tornanti. Il ghiacciaio di Gaiseberg (Gaisbergferner) occupa sempre più spazio nella nostra visuale mentre ci avviciniamo e, magnetizzati dalla sua bellezza, decidiamo di avvicinarci alla lingua gelata.

Non prendiamo la prima traccia poco sicura che si dirige verso il ghiacciaio, ma scendendo un altro poco imbocchiamo la seconda, quindi cominciamo a risalire.

Il fronte del ghiaccio si è allontanato negli ultimi anni e mentre una volta scendeva facilmente sotto i 2500m, ora si trova a circa 2600m di quota. Ci lasciamo alle spalle questi 200m di dislivello in salita lungo una traccia che si fa incerta sopra ammassi di pietre trasportate a valle dal ghiacciaio.

Quindi ci siamo: ci troviamo di fronte alla lingua ghiacciata che si insinua fra le selvagge pareti rocciose di questa valle. Qualche detrito precipitato dalle pareti sovrastanti copre il ghiaccio e ci permettiamo, pur non avendo con noi i ramponi, di avventurare qualche passo sopra il ghiacciaio; sopra di noi le nubi si rincorrono tra le cime e un seracco ci fa intendere che in alto il ghiaccio è ancora assai spesso.

La Gaisbergtal è interessante anche dal punto di vista geologico e mineralogico, qui si possono rinvenire pietre alquanto interessanti, in particolar modo i granati almandini: pietra preziosa dal colore rosso e dalla forma multi sfaccettata. Qui ogni roccia sfoggia un particolare colore o lucentezza, per la gioia degli appassionati di minerali e pietre.

Ci incamminiamo adesso per il percorso di discesa, lasciamo sulla destra il sentiero da dove siamo arrivati e proseguiamo dritti fino all’imboccatura della valle. Arriviamo così al Neder Hütte, e su un’agevole strada bianca arriviamo a Obergurgl concludendo questa entusiasmante camminata.

 

 

Variante per la Rotmoostal
INFORMAZIONI TECNICHE CHE VARIANO DALLE PRECEDENTI

LINK MAPPA: OpenStreetMap prima parte ; OpenStreetMap seconda parte

DISLIVELLO IN SALITA: 150m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): Circa 10km

TEMPI DI PERCORRENZA: Ore 3 – 3 ½

PUNTI DI RISTORO: Hohe Mut Alm 2650m; Schönwieshütte 2266m; Neder Hütte 2064m

 

Link galleria immagini

 

Descrizione percorso

Sceso il crinale erboso, anziché prendere a sinistra, teniamo la destra imboccando il sentiero che porta verso la Rotmoostal. La traccia resta in quota con diversi sali e scendi e, su pietraia, si avvicina ai ghiacciai Rotmoosferner e Wasserfallferner. Questi una volta si univano per poi scendere la vallata con un’unica lingua glaciale, ora invece a causa della ritirata dei ghiacci la lingua si è sciolta e i due ghiacciai sono ora nettamente separati.

Anche in questa valle sono numerosi i minerali che si possono rinvenire.

Più avanti si prende il sentiero che scende veloce a destra tra i massi. La traccia ora si collega con quella che scende dal ghiacciaio e vira decisa verso nord; diamo quindi un ultimo saluto ai ghiacci prima di voltargli le spalle. In moderata discesa il tracciato ci porta fino all’imboccatura della valle ed al rifugio Schönwieshütte. Da qui una facile strada sterrata ci riconduce fino a paese di Obergurgl.

HOHE MUT – GAISBERGFERNER ultima modifica: 2016-03-09T23:45:02+01:00 da Amos e Elison

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