Pubblicato il Pubblicato in Passeggiate (facili), Svizzera

GHIACCIAIO DEL RODANO

Il ghiaccio che scalda il cuore.

Anche se non tutti riescono a sentirlo, il ghiaccio parla.

Può descrivere la qualità dell’aria in tempi remoti, può raccontare la variazione dei cicli climatici, in alcuni casi può anche restituire alla società preziosi reperti.

Il ghiacciaio però è anche fonte di pericoli e compiervi un’attraversata richiede molta esperienza. Tuttavia, il Glacier du Rhône, riserva agli inesperti una particolare avventura: una passeggiata proprio all’interno; cento metri nel ghiaccio più blu.

Fin dal 1870, infatti, ogni anno viene scavata una grotta artificiale, quattro settimane di lavoro per consentire a migliaia di visitatori di compiere qualche passo circondati da pareti cristalline tenuamente illuminate dalla luce dei led.

Prendetevi qualche minuto: ascoltate il rumore dello smottamento del ghiacciaio, che ogni anno ruba oltre trenta metri alla cavità, osservate quell’immenso approvvigionamento d’acqua, da cui trae origine il fiume Rodano, e respirate quell’aria fredda e pura… Perché quel ghiaccio, così ricco di storia, saprà scaldarvi il cuore.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Vallese

LINK MAPPA: OpenStreetMap

PARTENZA: Dal passo della Furka presso il tornante dell’hotel Belvedere

ARRIVO: Grotta di ghiaccio del ghiacciaio del Rodano

Altitudine partenza: 2270m

Altitudine ARRIVO: 2270m

Altitudine MASSIMA: 2300m

DISLIVELLO IN SALITA: 90m

LUNGHEZZA PERCORSO (andata e ritorno): circa 2km

TEMPI DI PERCORRENZA: Andata e ritorno ¾ d’ora

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: Swisstopo 255t Sustenpass

CIME PRINCIPALI:
Dammastock, 3630m
Galenstock, 3586m
Tieralplistock, 3383m

PUNTI DI RISTORO: Nel parcheggio, prima di iniziare il percorso è presente uno snack-bar.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:
Scarpe da trekking (sulle rocce bagnate per scendere alla lingua del ghiacciaio si può scivolare) e capi caldi (all’interno del ghiacciaio è ovviamente freddo)

PERIODO RACCOMANDATO: Da inizio luglio a metà settembre

Link galleria immagini

Note

Il ghiacciaio del Rodano nelle Alpi Svizzere è uno dei più antichi presenti sulle Alpi e dà origine al fiume Rodano.

Ma uno dei motivi per cui questo ghiacciaio è meta di turismo è senz’altro la grotta artificiale che dal 1870 viene scavata alla sua base.

Questo tunnel vi consentirà di ammirare da vicino il ghiaccio blu, ovvero quello più antico. Per potervi garantire questa esperienza, la grotta viene controllata giornalmente in modo da intervenire nell’eventualità che si rendano necessari lavori di manutenzione in seguito ai forti smottamenti del ghiacciaio. Va inoltre ricordato che annualmente la grotta deve essere ricostruita poiché, dall’inizio della stagione, essa perde oltre 30 metri rispetto ai 100 originari a causa dello scioglimento.

Visitando il ghiacciaio del Rodano salta subito agli occhi un particolare che può sembrare alquanto strano: la presenza di teli bianchi posti sopra il ghiaccio. Questo, in realtà, non è altro che un espediente ideato per cercare di ridurre la fusione che ogni anno contribuisce alla ritirata del ghiacciaio. A causa dei cambiamenti climatici e dell’aumento delle temperature globali, infatti, esso si è ritirato notevolmente nel corso dell’ultimo secolo.

Certo, questo metodo non risolverà alla radice il problema, ma senz’altro contribuisce a mantenere parte del ghiaccio “al fresco”, riflettendo i raggi solari.

GHIACCIAIO DEL RODANO ultima modifica: 2016-02-21T23:10:44+00:00 da Amos e Elison

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