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CASTELLONI DI SAN MARCO

Nel labirinto di roccia.

Il labirinto è un luogo che affascina fin dall’antichità, basti pensare al mito del Minotauro, alle siepi nei giardini dei castelli o semplicemente alla giostra dai mille specchi nelle sagre di paese.

Difficile, dunque, non innamorarsi dei Castelloni di San Marco, un dedalo di rocce assolutamente naturale che domina l’altopiano di Asiago. Lasciate pure a casa il gomitolo, una serie progressiva di numeri vi guiderà attraverso il labirinto, così da non perdervi nei suoi stretti passaggi, lunghi cunicoli e angusti antri.

 

Informazioni tecniche

ZONA: Veneto – Altopiano di Asiago

Mappa: OpenStreetMap

Partenza: Bivio della strada appena sotto malga Fossetta oppure da malga Fossetta.

Arrivo: Castelloni di San Marco

Altitudine partenza: 1560m

Altitudine arrivo:1820m

Altitudine massima: 1820m

Dislivello in salita: 350m

Lunghezza percorso: 10 km

Tempi di percorrenza: Andata e ritorno ore 4

Cartografia di riferimento: Tabacco 050 Altopiano dei sette comuni , Asiago – Ortigara

Cime principali:

Monte Ortigara, 2106m

Cima Dodici, 2336m

Cima della Caldiera, 2124m

Cima Undici, 2228m

Cima d’Asta, 2847m

Abbigliamento consigliato: Scarponi o un paio di scarpe da trekking. Attenzione, portate sempre con voi un impermeabile poiché i temporali estivi qui possono essere molto violenti ed improvvisi, inoltre in caso di pioggia le rocce possono diventare molto viscide e scivolose.

Periodo raccomandato: Da giugno a settembre

Link galleria immagini

Descrizione percorso Castelloni di San Marco

Vi presentiamo uno dei luoghi più caratteristici dell’altopiano di Asiago: i castelloni di San Marco. Si tratta di un vero e proprio labirinto naturale di roccia formatosi in migliaia di anni grazie all’erosione degli agenti atmosferici sul morbido basamento di calcare. Il doversi districare tra torrette, pinnacoli, cunicoli, fenditure ed archi è davvero emozionante ed avventuroso; fortunatamente tutto il percorso è ben segnalato da cartelli indicatori con numero progressivo, altrimenti sarebbe estremamente facile smarrirsi nei meandri di questo incredibile labirinto.

Posteggiamo l’auto appena sotto malga Fossetta, nello spiazzo della strada sterrata che proviene dal rifugio Marcesina. Chi volesse abbreviare leggermente il percorso può parcheggiare direttamente alla malga, dove termina la strada. Appena imboccato il sentiero n° 845, sulla sinistra è possibile notare delle grotte della guerra scavate nella roccia: l’altopiano di Asiago, si sa, ha purtroppo vissuto i numerosi scontri della prima guerra mondiale, e i resti delle guarnigioni si trovano sparse su tutto il territorio.

In breve arriviamo alla vicina malga Fossetta e scendiamo leggermente per un prato.

Attenzione: consigliamo di non fare troppo rumore in questo momento, perché, se sarete fortunati, potrete vedere le numerose marmotte che occupano questa radura e che sembrano non avere troppa paura dell’uomo.

Proseguiamo quindi in docili sali e scendi per un rado bosco.

Il sentiero diventa più ripido, prendendo quota: arrivati al bivio seguiamo la traccia sulla destra e, con un altro po’ di salita, arriviamo all’imboccatura dei Castelloni. Consigliamo vivamente di seguire i cartelli numerati in ordine progressivo in quanto è molto facile perdersi, e di non esplorare zone che non rientrano nel percorso perché potrebbero risultare pericolose. È inoltre importante fare attenzione a qualche passaggio su roccia, in particolare uno, leggermente esposto ma breve e assicurato con una corda.

Il labirinto presenta dei punti molto panoramici sulla Valsugana, che si spalanca sotto i nostri piedi con un baratro quasi verticale di 1500m! Nel punto più elevato, circondati da bianche rocce e mughi, l’occhio può distendersi sulla vasta foresta dell’altopiano di Asiago e sulle cime che la contornano.

Insomma, rispolverate il vostro cappello da esploratore e… Buona avventura!

 

Curiosità

I Castelloni di San Marco fanno parte dell’esteso apparato carsico dell’Abisso della Fossetta. Questa si sviluppa per 900m di profondità e decine di chilometri di grotte e gallerie nel sottosuolo. Le acque raccolte defluiscono nella Grotta della Bigonda, ancora in fase di esplorazione da parte degli speleologi.

Da menzionare la vicina piana di Marcesina (si attraversa in auto prima di arrivare alla partenza per i Castelloni) che per il suo particolare microclima è nominata la Finlandia dell’Italia. Qui, infatti, si registrano le temperature più basse d’Italia, nonostante la quota non elevata (1400m). Ogni inverno le temperature minime scendono ben al di sotto dei -20°. Addirittura, nel 2005 è stata registrata la temperatura di -34°!

Dal punto di vista naturalistico troviamo ambienti umidi protetti dall’Unione Europea che comprendono due torbiere. La piana di Marcesina annovera specie rare ed endemiche quali diverse piante carnivore (in particolare Drosera Rotundifolia) ed il relitto artico Adromeda Polifolia, scoperta per la prima volta proprio qui, nel lontano 1703.

CASTELLONI DI SAN MARCO ultima modifica: 2016-02-25T22:22:26+02:00 da Amos e Elison

12 pensieri su “CASTELLONI DI SAN MARCO

  1. Complimenti sinceri per la vostra iniziativa…la descrizione unita alle foto raccontano molto bene sia il percorso che il passaggio e non meno la vostra passione! Ci rimane il desiderio di conoscere nuovi luoghi e nuovi profumi da condividere con chi ama la montagna.

    1. Ci fa piacere sapere di essere riusciti a raccontare in maniera completa questa escursione! Contiamo di arricchire al più presto il sito.

  2. Belle le foto di queste spaccature attraverso cui si passa. Complimenti per il sito, molto friendly user. Un saluto da Roberto e Vito.

  3. Complimenti per il sito innanzitutto e per la descrizione del percorso, veramente ben fatta! Non mi resta che provare il percorso di persona (proprio questo sabato!!) 🙂

    1. Beh, dipende, con bambini piccoli (portati sullo zaino) non è un percorso adeguato in quanto diventa complicato passare nelle gallerie di roccia.
      Per il resto risulta perfetto per bambini abituati a camminare (dislivello in salita del percorso di 350m per una lunghezza di circa 10 km complessivi), ed anzi diventa per loro un percorso molto divertente e interessante una volta raggiunto il labirinto di roccia.
      Non presenta difficoltà tecniche, tranne qualche breve passaggio in cui bisogna prestare attenzione (qualche metro leggermente esposto ma assicurato con una cordina e una breve scaletta).
      Attenzione in caso di pioggia perché il tragitto può diventare scivoloso e in caso di caduta si sbatte sulla roccia.
      Speriamo di esserti stati d’aiuto e ti auguriamo buone camminate!

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