Pubblicato il Pubblicato in Castelli, Cultura di montagna

CASTEL COIRA

Nel cuore della Val Venosta, il castello meglio conservato dell’Alto Adige.

Armi, tornei, duelli: le mura di Castel Coira raccontano storie di un mondo antico ormai perduto, rievocano immagini di un passato lontano fatto di privilegi e titoli nobiliari, ma anche di lotte e potere…

Così, infatti, testimonia una sentenza promulgata il 27 febbraio 1253 secondo la quale al vescovo di Coira, Enrico IV di Montfort, dopo aver vinto una faida contro i balivi di Matsch, fu riconosciuto il diritto di “costruire senza intralcio alcuno un castello o una fortezza in un luogo a piacimento tra Cleven e Laces“.

 

INFORMAZIONI TECNICHE

ZONA: Alto Adige – Val Venosta

COME ARRIVARE: Mappa auto

PERIODO DI COSTRUZIONE: XIII secolo

STATO ATTUALE: Ottimamente conservato. Proprietà privata dei conti Trapp.

ACCESSIBILITÀ:
Visitabile in gran parte.
Essendo il castello una residenza privata non è soggetto agli obblighi di legge riguardanti le barriere architettoniche.

PERIODO APERTURA: Indicativamente tra marzo ed ottobre

ORARI E COSTI:
Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.30
Solo con visita guidata, ogni 15 minuti
Chiuso il lunedì, salvo giorni festivi.

Adulti: € 10.00
Famiglie: € 22.00
Studenti: € 9.00
Bambini 6-14 anni: € 5.00
Bambini fino ai 5 anni: Gratis

N.B. Consigliamo sempre di controllare il sito ufficiale del castello in quanto prezzi ed orari potrebbero essere soggetti a variazioni nel corso degli anni.

LINK AL SITO: www.churburg.com

 

Collocazione geografica

Catel Coira si trova a Sluderno (BZ) in Val Venosta.

La valle è racchiusa dal Gruppo dell’Ortles a sud-ovest e dalle Alpi Venoste a nord-est.

La Val Venosta annovera moltissime rocche e castelli, tra i quali ricordiamo: Castelbello, castello di Coldrano, Castel Juval, castello di Montechiaro e Castel Principe.

Qui passava la via Claudio Augusta che partendo dalla Pianura Padana attraversava le Alpi per raggiungere il Danubio. Lungo un tratto di questa antica strada romana, oggi si snoda la pista ciclabile della Valle dell’Adige che unisce il passo Resia alla città di Merano.

Altri siti storicamente interessanti sono l’Abbazia benedettina di Monte Maria, la più alta d’Europa a 1340m, la chiesa di San Procolo a Naturno e la città medievale di Glorenza.

Vanno infine menzionati i Giochi Medievali dell’Alto Adige che ogni anno si tengono a Sluderno verso fine agosto. Duelli, tornei cavallereschi, giullari ed acrobati vi faranno qui respirare la tipica atmosfera medievale.


 

Curiosità e leggende
  • Ad oggi, Castel Coira è di proprietà della famiglia Trapp, che l’ha adibito a propria residenza estiva. Quando i conti abitano il castello viene issata la loro bandiera che ritrae tre ali blu.
    .
  • Nell’antico stemma della famiglia Trapp sono raffigurati due uccelli bianchi, delle ottarde. In tedesco questi uccelli si chiamano trappen, da cui appunto deriva il nome dei conti.
    .
  • Un’affascinante leggenda narra di come venne decorata la loggia, vero cuore di castel Coira.
    Si racconta infatti che Matthaus Gaudenz, penultimo discendente della famiglia Matsch, non avesse alcuna intenzione di abbandonare il suo mondo incantato di bambino per occuparsi degli affari di famiglia. Egli chiese dunque al padre una proroga di un anno durante il quale si sarebbe dedicato alla decorazione del loggiato del castello. Privo di ispirazione, però, si sarebbe recato nel vicino bosco della Val Mazia dove ebbe una rivelazione: gli uccelli che popolavano il bosco gli parlarono e gli promisero di fornirgli spunti ed idee raccontandogli ogni genere di storia fantastica, a patto di vietare la caccia nel territorio. Matthaus mantenne la promessa e decorò il loggiato con animali e personaggi da favola, frutto dei racconti del bosco. Un capolavoro che ancora oggi è possibile ammirare all’interno del castello.
    .
  • A Castel Coira, inoltre, è ambientato un fumetto con protagonisti Paperino e Paperoga. La storia, pubblicata nel numero 2849 di Topolino (luglio 2010), è intitolata: “Paperino & Paperoga nella notte senza luna”.

Immagini tratte da Topolino n. 2849 (luglio 2010).
  

Punti focali

La loggia

Fulcro artistico del castello. Sulla volta rinascimentale si estende l’albero genealogico dei padroni del castello. Esso è rappresentato come un melo cotogno, simbolo di amore e fertilità. L’albero nasce dalla parete meridionale della loggia con la stirpe dei balivi di Matsch ma si interrompe poi improvvisamente. Da un braccio laterale, però, cominciano a spuntare i rami della famiglia Trapp.

Nelle pareti, invece, troviamo aforismi filosofici e animali fantastici ispirati in parte alle favole di Esopo e Fedro, nonché giullari e figure di pura fantasia.
 
L’armeria

Con più di cinquanta armature complete ed una vasta collezione di balestre, selle, spade ed altre armi difensive, Castel Coira ospita la più grande armeria privata d’Europa.

Tra i vari cimeli, spicca anche l’armatura di Matthaus Gaudenz, penultimo discendente della famiglia Matsch. Essa è pensata per un bambino di circa dieci anni e il suo peso complessivo è di 15kg. Ancora oggi può essere indossata dai figli del conte Trapp, privilegio però concesso una volta soltanto.


 

Storia

Sotto il nome “Curberch”, il castello venne menzionato per la prima volta nel 1259 in un documento del principe-vescovo di Coira, Enrico di Montfort. Il nome e la località del castello, posto all’entrata della valle di Mazia, dove i balivi avevano la propria sede di famiglia, danno la certezza che il Castel Coira sia proprio quel castello che il vescovo aveva ricevuto il diritto di costruire “senza intralcio alcuno” nel 1253.

Il nucleo più antico del castello, risalente al periodo romanico, è formato dal mastio, dal palazzo e dal muro di cinta che circonda un ampio cortile interno. Fino al XVI secolo il castello mantenne il suo aspetto altomedievale, quando la proprietà passò ai Conti Trapp furono iniziati ampi lavori di ristrutturazione e di nuova edificazione. Si aggiunsero quindi alla struttura ulteriori edifici abitativi, bastioni, una cappella, un loggiato e terrazze del giardino in stile gotico. Solo verso la metà del XVI secolo, l’antico castello venne trasformato in una ricca residenza rinascimentale.

Attualmente Castel Coira è ancora di proprietà della famiglia Trapp, che lo ha aperto al pubblico.


 

Nei dintorni

Le nostre escursioni

 
Punti di interesse

  • Castelbello a Castelbello-Ciardes
    Il castello risale al XIII secolo. Le sue proposte culturali includono una mostra permanente sulla Via Claudia Augusta e due mostre d’arte contemporanea all’anno.
    .
  • Castel Juval a Castelbello-Ciardes
    Il complesso di Castel Juval risale al XIII secolo. Il castello, facente parte del circuito museale Messner Mountain Museum, ospita il museo dedicato al mito e alla sacralità della montagna.
    .
  • Castello di Coldrano a Laces
    Eretto intorno al XII secolo, più che una vera e propria struttura fortificata, il castello è una ben curata residenza nobiliare. Si trova alle pendici del Monte Mezzodì, ad una quota di 700 metri, immerso in vigneti e frutteti.
    .
  • Castel Principe a Malles Venosta
    Complesso fortificato caratterizzato da un solo torrione. Fu costruito dal vescovo di Coira Konrad tra il 1272 e il 1282 ma venne ristrutturato nel corso del XVI-XVII secolo.
    .
  • MondoTreno a Rablà
    Con i suoi circa ventimila pezzi, Mondo Treno è una delle più ampie collezioni private di modellini di treno d’Europa. Su una superficie di oltre 300 metri quadrati, il visitatore potrà ammirare una realistica riproduzione dell’Alto Adige in miniatura.
    .
  • Museo della Val Venosta e Quairwall a Sluderno
    Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali, l’agricoltura e vari aspetti della vita preistorica. Parte dell’attiguo canale d’irrigazione (quairwall) è stato rimesso in funzione e corredato da pannelli didattici.
    .
  • ArcheoParch a Senales
    L’ArcheoParch è un museo archeologico didattico con area all’aperto, incentrato sull’ambiente e le abitudini di vita dell’Uomo venuto dal ghiaccio e dei suoi contemporanei.
    .
  • Marmo di Lasa a Lasa
    Il purissimo marmo di Lasa in Alto Adige è famoso in tutto il mondo. La preziosa roccia calcarea metamorfica proviene dal fianco nord-est del gruppo dell’Ortles, mentre ai piedi della montagna, nei pressi del paese di Lasa, che dà il nome alla pietra, vengono stipati gli enormi blocchi di marmo.
     
La nostra opinione

Se soggiornate in Val Venosta, certo non potete mancare di recarvi in questo splendido castello.

La visita guidata, obbligatoria per acceder al maniero, consente di apprezzare al meglio la storia e l’arte di cui il luogo è davvero ricco. Gli affreschi, i dipinti e le innumerevoli armature vi faranno respirare l’aria medievale che qui alberga, trasportandovi in un magico mondo di danze e duelli tipici di quell’epoca passata.

CASTEL COIRA ultima modifica: 2017-09-06T18:28:50+00:00 da Amos e Elison

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *